Cortina, il Comune ordina la demolizione delle opere abusive all’hotel Casa Guargné
In due sopralluoghi sono state accertate numerose irregolarità nell’area dell’albergo: verande trasformate in ampliamenti dei locali, colonnine di ricarica, manufatti in legno, una statua equestre. La struttura dovrà rimuovere le opere e ripristinare i luoghi entro 90 giorni

Il Comune di Cortina ordina la demolizione di opere strutturali e non, realizzate e installate dall’hotel Casa Guargné in assenza dei titoli abilitativi.
Tra i manufatti contestati alla struttura ricettiva – che si trova proprio sotto la vecchia piscina – ci sono due corpi chiusi con finestratura e copertura apribile, presenti sul lato ovest e lato nord dell’albergo, colonnine dell’elettricità e una statua equestre. Il responsabile del servizio, Roland Garramone, dopo aver svolto due sopralluoghi nel corso del 2026, ha riscontrato numerose irregolarità in tutta l’area ed ha deciso di emettere l’ordinanza di demolizione.
Il primo sopralluogo
I tecnici del Comune ampezzano hanno eseguito un primo sopralluogo nell’area lo scorso 8 giugno. All’epoca era stata rilevata la situazione delle pertinenze esterne e del piazzale di parcheggio dell’hotel. I tecnici avevano documentata la presenza di numerose opere: nel piazzale del parcheggio, sono state trovate fioriere a delimitazione dell’area di parcheggio, pali di illuminazione a servizio dell’area di parcheggio provvisti di banner pubblicitario “Bmw”; due manufatti in legno con basamento in calcestruzzo armato, uno contenente cavi, l’altro l’alloggiamento per apparati tecnologici e un’armadiatura sempre per apparati tecnologici su basamento di cls armato.
Oltre a questo, sono state rilevate tre colonnine di ricarica per auto elettriche “Bmw”, una statua equestre posta al lato sud e due vani in acciaio, uno a ridosso del retro della struttura alberghiera e l’altro nel piazzale, sempre nella zona retrostante, il primo adibito probabilmente a raccolta rifiuti, il secondo ospitante quadri elettrici.
Il Comune, successivamente, lo scorso 23 ottobre aveva eseguito un secondo sopralluogo, con il quale aveva accertato la rimozione dei soli banner pubblicitari Bmw dai pali dell’illuminazione.
Verande abusive
Attenzione particolare è stata data a due corpi chiusi con finestratura e copertura apribili, ovvero due verande, stabilmente ancorate al suolo e al fabbricato, arredate con rivestimento in moquette al pavimento, tavolini, mobilio con lampade, riviste e libri, statue.
«Considerato come i corpi chiusi rilevati in sede di sopralluogo abbiano caratteristiche tali da esorbitare dalla definizione di “opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici”», si legge nell’ordinanza comunale, «risultando infatti gli stessi stabilmente infissi al suolo, muniti di impianto di riscaldamento elettrico, arredamento fisso e pavimentazione in moquette, andando a costituire uno spazio autonomo, chiuso su ogni lato, che costituisce a tutti gli effetti un ampliamento di superficie del locale esistente e conseguentemente dei volumi, rispetto a quanto autorizzato».
In effetti, l’hotel aveva avuto il via libera per l’installazione temporanea, per sei mesi, delle opere: concessione, però, che era scaduta già nel 2025.
Demolizione rimozione
L’assenza dei titoli abilitativi necessari e il mancato rispetto delle concessioni provvisorie non rinnovate, hanno spinto così il Comune a richiamare all’ordine la struttura ricettiva ampezzana e ad ordinare la demolizione/rimozione delle opere contestate, con conseguente rimessione in pristino dei luoghi entro 90 giorni dalla data di notifica.
I tecnici comunali non sono stati in sopralluogo solo all’albergo di Verocai. L’ufficio edilizia privata, dopo una segnalazione ricevuta lunedì per una possibile situazione di pericolo per dei ruderi a Campo di Sopra e per la rimozione delle barriere che delimitavano delle aree indicate come pericolose, è arrivato mercoledì in sopralluogo, mettendo a verbale la situazione di pericolo legata al degrado dei fabbricati e alle barriere «insufficienti e inadeguate a garantire la sicurezza pubblica».
Il sindaco Gianluca Lorenzi, sulla base del sopralluogo dei tecnici, ha dunque firmato ieri una ordinanza in cui impone alla proprietà degli immobili di Campo di Sopra di provvedere a mettere in sicurezza l’area sotto il controllo di un tecnico abilitato, bloccando l’accesso agli edifici pericolanti.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








