“Chi semina raccoglie” fa il pieno

FONZASO. Quasi mille persone hanno partecipato alla manifestazione “Chi semina raccoglie” di domenica, giornata dedicata alla biodiversità, al biologico e alla sostenibilità ambientale organizzata dal gruppo Coltivare condividendo. I banchetti che hanno colorato il piazzale dei padri canossiani sono stati preso d'assalto dai visitatori e in centinaia hanno camminato da Fonzaso fino all'eremo di San Micel e alla chiesetta di Santa Giustina nelle escursioni accompagnate dal riconoscimento di erbe spontanee e da riflessioni sul paesaggio. Molto intenso si è rivelato poi lo scambio di sementi antiche, che ha visto prendere il via il nuovo progetto di selezione partecipata. Dopo aver raccolto, censito e moltiplicato oltre trenta tipologie di fagioli, una decina di mais e molte altre di cereali, leguminose e orticole, ora il gruppo lancia un'ulteriore sfida con l'aiuto di esperti che hanno predisposto un iter da seguire per chiunque vorrà diventare il custode di una varietà antica.
Circa cinquanta le schede già distribuite: «Una partenza incoraggiante», dicono i portavoce di Coltivare condividendo. «L'iniziativa permetterà di monitorare una serie di coltivazioni per ricavare utili dati e notizie». Particolare interesse è stato riservato al “fagiolo bonel basso”. Successo hanno avuto anche i banchetti informativi del Gasdotto, il coordinamento dei gruppi di acquisto solidale bellunese, e quello di Dolomiti bio, associazione diventata un punto di riferimento per il biologico. «In provincia», ribadisce il gruppo, «è possibile sviluppare un'agricoltura sostenibile, un qualcosa che sta già dando ottimi risultati in termini di occupazione, reddito e tutela ambientale. Molti ragazzi poi vogliono iniziare a coltivare e diventa difficile trovare terreni disponibili, ma siamo fiduciosi che si riuscirà a superare il problema, sperando anche nell'aiuto di qualche amministrazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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