A Luxottica si lavora anche di sabato

AGORDO. Inizia sotto i migliori auspici l’anno nuovo alla Luxottica. Si torna a lavorare di sabato, almeno per due giornate, sotto il segno della flessibilità. C’è chi, probabilmente, avrebbe preferito il fine settimana a disposizione, ma le organizzazioni sindacali che sono attente ai segnali di ripresa riconoscono che questa è una svolta positiva. Lo segnala Giuseppe Colferai della Cgil occhialeria.
«Il mese di gennaio non ha mai registrato dei picchi produttivi, anzi; questo è il tempo per promuovere i nuovi modelli, quindi l’inversione di tendenza è rassicurante». La Luxottica, da sola, nei siti produttivi in provincia ha proceduto negli ultimi mesi a più di 150 assunzioni, forse anche 200, seppur con contratti a termine. Secondo i calcoli di casa sindacale, un centinaio è avvenuto ad Agordo. Per Colferai sono i primi passi di una ripresa che nell’anno appena iniziato dovrebbe consolidarsi. Sia per il gruppo di Del Vecchio che per gran parte dell’industria del settore, dalla Marcolin alla Safilo, passando per quelle aziende che si preparano ad estendere l’orario su tutta la settimana.
A tirare è il mercato mondiale, sono ancora fermi i consumi interni. Il che non può non preoccupare il sindacato, ma l’importante – sottolinea ancora l’esponente della Cgil – è andare avanti, sarebbe davvero preoccupante fermarsi e compiere qualche passo indietro. Luxottica per Sedico ha tra ipotizzato di lavorare 6 giorni su 7. Ha nuove commesse, tante e stabili. Dovrà quindi investire nell’ampliamento degli impianti. Lo farà con circa 2 milioni di euro e Colferai già incrocia le dita sperando che possa aprirsi l’opportunità di almeno 50, forse 60 assunzioni, seppur sempre con contratto a termine. Ma è possibile che, se la ripresa non sarà di carta, anche le nuove assunzioni si trasformino in qualcosa di duraturo.
«Fa ben sperare la circostanza che in questi mesi, di solito vocati ad un rallentamento produttivo, la Luxottica come le altre aziende del settore, in provincia, siano tutte impegnate a mettere a punto nuovi programmi di lavoro, quindi anche a riprendersi dalle fatiche della recessione». A guadagnarne è la produzione, come pure l’occupazione, smentendo la convinzione che la ripresa non riguarderà i posti di lavoro. Ma, secondo Colferai, è destinato a fare un balzo in avanti lo stesso welfare. Quello della Luxottica è già avanzato, ma i sindacati ci hanno preso gusto. Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, le parti sociali stanno esaminando altre opportunità. Due in particolare: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time. Altra verifica per i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. L’opportunità è quella di dedicare più tempo all’assistenza in casa. «In Luxottica abbiamo imparato e continuiamo ad applicare un motto – conclude Colferai – al meglio non c’è un limite. Quindi per i nostri lavoratori cerchiamo le opportunità migliori». E siccome, si sa, la Luxottica fa scuola, Colferai ritiene che modelli analoghi di welfare possano essere intrapresi anche in altre aziende cella categoria.
Francesco Dal Mas
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