Elettrodotto: una commissione a tre

PONTE NELLE ALPI. Una commissione a tre (Comune, Terna, comitato “Stop elettrosmog”) per migliorare il progetto di razionalizzazione delle reti elettriche. È questa la proposta emersa sabato al termine dell'incontro che il comitato “Stop elettrosmog” aveva chiesto all'amministrazione per avere qualche chiarimento in merito al progetto di Terna. Per il Comune c'erano il sindaco Paolo Vendramini e l'assessore Ezio Orzes, in sala anche i rappresentanti dei comitati bellunesi. Dopo l'illustrazione delle alternative progettuali fatta da Orzes, il comitato ha ribadito le sue richieste: che la ristrutturazione cominci dal risanamento del territorio e che solo dopo si prosegua con la costruzione di nuovi impianti, che si utilizzino le migliori tecnologie possibili per salvaguardare l'ambiente e creare «il massimo beneficio e il minimo danno per il territorio», che l'intero progetto venga rivisto avvalendosi della collaborazione di esperti del settore. Il comitato ha chiesto anche che l'amministrazione sospenda ogni decisione, visto che fra poco più di un mese Ponte nelle Alpi andrà al voto.
«Si è svolto un prolungato dibattito tra tutti i soggetti presenti», spiegano dal comitato. «Il consulente dei comitati, Giovanni Campeol, ha spiegato che ci sono ampi margini per ottimizzare la sostenibilità ambientale dell'infrastruttura. Ad esempio l'opzione di delocalizzare la stazione elettrica di Polpet». Al termine del dibattito, continua il portavoce dei pontalpini, «l'amministrazione si è impegnata a recepire nelle proprie imminenti delibere la mozione del comitato. Per rendere il progetto sostenibile, inoltre, si è convenuto di istituire urgentemente una commissione composta da rappresentanti dell'amministrazione, del comitato e da Terna, con il compito di elaborare osservazioni e proposte che il gestore (Terna) recepisca e sviluppi nelle sue elaborazioni». (a.f.)
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