Leonardi: siamo una spa possiamo non comunicare

BELLUNO Dopo circa tre mesi dall’elezione del nuovo cda di Bim Gsp e a fronte di un susseguirsi di voci sulle proposte mosse dai nuovi amministratori, abbiamo chiesto un aggiornamento al presidente...
Mario Leonardi presidente del Rugby Belluno Antico Cadore durante la festa dello sport del Corriere
Mario Leonardi presidente del Rugby Belluno Antico Cadore durante la festa dello sport del Corriere

BELLUNO

Dopo circa tre mesi dall’elezione del nuovo cda di Bim Gsp e a fronte di un susseguirsi di voci sulle proposte mosse dai nuovi amministratori, abbiamo chiesto un aggiornamento al presidente Mario Leonardi. Di seguito il testo della telefonata.

Presidente Leonardi, da tempo non parliamo più di Bim Gsp. Ci può dare qualche aggiornamento sul lavoro che state facendo?

«Stiamo lavorando e non abbiamo intenzione di dare comunicazioni su questo. Operiamo in una società di diritto privato e il codice civile dice che il cda è libero di fare quello che vuole».

Sì ma Bim Gsp, pur essendo una spa, si regge sui soldi dei cittadini che hanno diritto di sapere cosa si sta facendo per risanare la società.

«Non è vero, Bim Gsp è una società che fa servizi, non chiede soldi ai cittadini. Non vendiamo l’acqua, vendiamo il servizio che si fa per prendere l’acqua e portarla nelle case dei cittadini».

Si dice che avete proposto di aumentare le tariffe del 30%. Non fate jeans, non avete concorrenza, noi cittadini non possiamo scegliere di comprare l’acqua da qualcun altro e quindi dobbiamo pagare noi.

«Non abbiamo mai parlato di aumentare le bollette. La norma prevede che l’Ato dà incarico al gestore di fare gli investimenti e di garantire l’equilibrio tra costi e ricavi. Se il costo è cento il ricavo dev’essere cento. Il servizio va pagato».

Dai cittadini.

«E’ un modo di esprimersi per far colpo sulla popolazione».

Sarà, ma siete stati eletti per risanare una società che, pur nella forma della spa, è pubblica perché i soci sono i comuni.

«I soci sono i 67 sindaci, se un cittadino vuole sapere cosa succede va dal suo sindaco. Di Bim Gsp si è parlato sui giornali per due mesi, adesso basta».

I sindaci però sanno poco o nulla di cosa succede in Bim Gsp, le sembra giusto?

«Sì, funziona così e poi non c’è niente da comunicare, non ci sono novità».

Tra i vostri compiti non c’era anche quello di modificare la forma societaria, proprio per garantire maggiore trasparenza?

«No, non è previsto che la forma della spa venga modificata».

In molti avevano capito di sì. Siamo a metà febbraio, siete stati eletti il 22 novembre. L’assemblea dei sindaci, nel mandato affidatovi, aveva fissato delle scadenze: il 20 dicembre dovevate presentare l’analisi dei costi aziendali; a fine gennaio un piano di riduzione dei costi. E poi la nomina di un direttore, il bilancio idrico, il piano di salvataggio dell’azienda...

«Non è vero, non c’è nessuna scadenza e non abbiamo nessun dovere di comunicare nulla. Stiamo lavorando, perché se non riusciamo a salvare la società fallisce la società, fallisce il territorio e falliscono i cittadini».

Vede che i cittadini c’entrano eccome?

Clic. Telefonata conclusa. (i.a.)

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