Il Tar veneto sospende la caccia ai piccoli cervi prevista dalla Provincia

Belluno
Il Tar del Veneto accoglie la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa), nella persona del presidente protempore Lorenzo Croce, e sospende l’abbattimento dei cuccioli di cervo in provincia di Belluno fino al 23 settembre 2020.
«I cuccioli di cervo sono salvi», si legge in una nota di Aidaa. «Il tribunale amministrativo regionale veneto ha accolto la richiesta di sospensiva dell’abbattimento dei cuccioli contenuto al punto 4 del ricorso che abbiamo presentato nei giorni scorsi, con il quale chiedevamo in prima istanza la sospensione della caccia anche dei cervi adulti e delle femmine».
«Il Tar con questo decreto», si legge ancora nella nota dell’associazione animalista, «ha comunque deciso di accogliere la sospensiva dei piccoli di cervo, la cui caccia di selezione sarebbe dovuta terminare il 14 settembre 2020. Di fatto, con questa decisione i cuccioli di cervo sono salvi» .
Il ricorso Aidaa era stato presentato nei giorni scorsi grazie al patrocinio dell’avvocato Maria Caburazzi di Venezia e al contributo economico di Daniel Puccetti di Firenze. «È una vittoria parziale ma importantissima», dice Lorenzo Croce. «Il decreto del Tar, infatti, sospende immediatamente l’abbattimento dei cuccioli in attesa che poi tutto il ricorso venga discusso in Camera di consiglio. Mi si permetta», continua Croce, «un ringraziamento all’avvocato Maria Caburazzi che ha creduto prima di tutti in questo ricorso e che ha lavorato in maniera eccellente, a lei va il vero merito di questa vittoria. Un grazie anche a Daniel Puccetti di Firenze: grazie al suo contributo economico, ci ha permesso di presentare questo ricorso che segna un passo importante nella lotta per la tutela della fauna selvatica e da un freno alle politiche dei fucili facili comune a molte amministrazioni locali in Italia».
Il consigliere provinciale con delega alla caccia, Franco De Bon si dice pronto ad agire. «Come Provincia», anticipa, «ci costituiremo nel ricorso con l’intenzione di resistere nel procedimento davanti al Tar. La nostra decisione di dare il via libera alla caccia ai piccoli di cervo è supportata in maniera scientifica dall’Ispra, che ha concordato su tutta la linea questo nostro percorso. Infatti, soltanto dopo aver avuto il parere favorevole, abbiamo fatto gli atti conseguenti dando il via libera alla caccia dei piccoli. Per questo siamo convinti della bontà della nostra decisione». —
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