Zaia: le Olimpiadi non possono pagarle certo le Regioni

Il Veneto stanzia 115 milioni in sette anni per infrastrutture e investimenti e 100 milioni per tutte le garanzie verso il Cio. "I Giochi non sono a rischio"

VENEZIA. Una delle novità del bilancio, approvato oggi dalla Giunta regionale del Veneto è quella relativa alle Olimpiadi. «Abbiamo chiuso la partita - ha spiegato il presidente Luca Zaia - mettendo in bilancio una previsione pluriennale: 115 milioni in 7 anni per infrastrutture e investimenti e 100 milioni per tutte le garanzie verso il Cio.

Sono circa 22-23 milioni l'anno, per cassa e investimenti ed è la situazione peggiore che possiamo ipotizzare, pagando tutto noi. Perché poi c'è il Governo, con cui avremo modo di interloquire chiedendo due cose ogni giorno: soldi per le Olimpiadi e l'autonomia».

«Le Olimpiadi, a oggi, le pagano le due Regioni, con 70 milioni a oggi co-finanziati sul tavolo dal Governo. Ma è impensabile, col nuovo corso, che questo evento non sia pagato con un contributo dello Stato. E non solo perché le Università Cà Foscari, Bocconi e Sapienza hanno certificato che ne deriva una crescita del Pil. Se, alla fine, Roma non avrà messo niente, andrò tutti i giorni sul portone d'ingresso di Palazzo Chigi a chiedere».

E ancora:  «Non rischiamo di perderle. E non solo perché l'alternativa è darle alla Svezia, che si è presentata a Losanna dicendo che non avrebbe firmato nessuna garanzia, mentre noi abbiamo sottoscritto i contratti 15 minuti dopo l'assegnazione».

Zaia non è dunque spaventato dagli ultimi sviluppi romani. «Non entro nel merito della discussione - rileva -, preferendo tenermi fuori dal dibattito nazionale, ma so che si parla di una legge delega e non di un decreto legge e quindi il Parlamento sarà coinvolto nella partita. So che si terrà conto della legge olimpica e sicuramente verrà trovato il sistema per mettersi in linea: mi risulta che non ci sia la volontà di mettersi contro il Cio. Sarebbe grave, ma non è così».

La macchina organizzativa, ha del resto sottolineato il presidente del Veneto, va avanti. «Abbiamo definito il profilo che dovrà avere il manager chiamato a gestire le Olimpiadi e abbiamo dato incarico agli advisor di dirci i pro e i contro della soluzione fondazione e di quella spa - aggiunge -. Per il 27 è prevista una riunione in videoconferenza, poi il Cio sarà il 16 e il 17 a Milano e successivamente a Venezia. Siamo dunque in fase operativa: le fronde non si muovono, ma la selvaggina c'è». 

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