Aleida Guevara sarà per due giorni ospite ad Auronzo
La primogenita del “Che” parteciperà mercoledì e giovedì alla rassegna “Il mondo è vostro potete cambiarlo”

AURONZO. Il tour italiano di Aleida Guevara mercoledì e giovedì farà tappa ad Auronzo. La primogenita del “Che” ha raccolto l’invito a partecipare alla rassegna denominata “Il mondo è vostro potete cambiarlo” organizzata dall’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Tatiana Pais Becher e rivolta agli studenti delle scuole del Cadore.
Dopo aver visitato Milano, Trento, Pisa, Livorno, Firenze, Cuneo, Crema, Lucca, Rovigo e Modena, la figlia di Che Guevara sbarcherà all’ombra delle Tre Cime per presentare un progetto benefico collegato allo sviluppo dell’ospedale oftalmico realizzato a Cordoba, in Argentina, e dedicato al padre nel cinquantenario della sua morte. «Anche ad Auronzo come già avvenuto in precedenza in altri luoghi d’Italia, Aleida Guevara presenterà un progetto al quale sta lavorando con grande ardore», spiega il sindaco Pais Becher, «è stata lanciata una raccolta fondi per permettere l’acquisto di farmaci e forniture mediche in grado di assicurare il diritto alla salute alle persone meno abbienti, ma anche per eseguire operazioni come alla cataratta che per noi europei rappresenta un semplice intervento di routine, ma che evidentemente in paesi in difficoltà come l’Argentina non è così».
L’iniziativa benefica è concentrata attorno all’ospedale argentino “Eye Center Dr. Ernesto Che Guevara” sorto di recente a Cordoba e dedicato alla figura del Che. La figlia, che incontrerà la cittadinanza auronzana in due distinte iniziative entrambe allestite al teatro Kursaal ad ingresso libero, la prima mercoledì alle 21 e la seconda il mattino seguente alle 10, sarà accompagnata da Antonio Vermigli, organizzatore della marcia della pace e della giustizia che ogni anno si tiene in Toscana tra Agliana e Quarrata. Vermigli già la scorsa estate è stato ad Auronzo ospite del sindaco Tatiana Pais Becher che spiega in cosa consiste l’iniziativa dedicata alle scolaresche cadorine “Il mondo è vostro potete cambiarlo”. «Si tratta di un evento organizzato dalla sottoscritta in passato quando ero assessore alla cultura. L’obiettivo di questa serie di incontri è sensibilizzare i giovani a questioni che, anche se sembrano distanti dalla quotidianità, in realtà sono strettamente collegate al futuro, non solo loro ma di tutti i popoli del mondo. Il titolo della rassegna riprende un messaggio degli U2 proiettato sui megaschermi durante una serie di concerti internazionali. Si tratta di un suggerimento offerti ai giovani per combattere l’apatia della quotidianità e la frenesia della società moderna. Con questo messaggio gli U2 ricordavano ai giovani presenti ai loro concerti che il potere di modificare quelle cose che non vanno nel pianeta in cui viviamo è concentrato nelle loro mani».
Nel passato gli studenti cadorini che avevano partecipato alla rassegna, poi abolita dalla giunta Larese Filon, ebbero modo di approfondire tematiche attuali con l’intervento di associazioni come Wwf, Amnesty Internazional, Emergency e Aiutiamoli a Vivere conoscendo personaggi di spicco come don Luigi Ciotti e Moni Ovadia. L’incontro auronzano con Aleida Guevara, che nella vita di tutti i giorni è medico pediatra allergologo e ha lavorato in molti paesi del mondo come Angola, Nicaragua, Ecuador e Venezuela prima di fermarsi in pianta stabile all’ospedale William Soler Children’s di L’Avana, è stato anticipato di pochi giorni da quello col monaco benedettino brasiliano padre Marcelo Barros che ha registrato una partecipazione numerosa.
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