Via libera ai contributi statali per il cimitero del Vajont

Da Roma arriveranno 150 mila euro in tre anni per sistemare il cimitero di Fortogna
LONGARONE. Via libera ai contributi per la manutenzione del cimitero delle vittime del Vajont. È stato approvato all’unanimità l’emendamento presentato dalla senatrice Raffaela Bellot per il riconoscimento di un contributo da destinare alla gestione e alla manutenzione del Cimitero monumentale di Fortogna: 50 mila euro l’anno per il prossimo triennio.


«Mi batto perché venga costituito un fondo ad hoc dall’inizio del mio mandato», ha commentato la senatrice tosiana. «Finalmente abbiamo mosso il primo passo. La strage del Vajont non è solo una questione veneta o bellunese, riguarda l’Italia tutta. È giusto, quindi, che in questa legge di Bilancio si siano finalmente trovate delle risorse da destinare a quello che è stato dichiarato Monumento nazionale. Non è ancora una soluzione strutturale, ma senza dubbio sarà un’importante boccata d’ossigeno nella gestione ordinaria, tanto più in un momento in cui fondi e finanziamenti a Province ed Enti locali subiscono continui ridimensionamenti».


Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, il sindaco longaronese Roberto Padrin, che da anni chiede maggiore attenzione da parte dello Stato al cimitero di Fortogna: «Qui riposano le nostre vittime ed è giusto che lo Stato, primo responsabile di questa immane tragedia, intervenga economicamente. Un risultato frutto delle richieste avanzate per anni dal sottoscritto e dalle nostre associazioni di superstiti e sopravvissuti e dell’impegno della senatrice Bellot, che è riuscita a far passare l’emendamento che ci permetterà di gestire il cimitero in maniera digntitosa».


La notizia è stata comunicata sabato a Padrin dal sottosegretario Baretta: «Ho ringraziato il governo a nome della comunità che rappresento. Da parte nostra abbiamo sempre fatto il possibile per onorare la memoria dei nostri defunti. Quest’anno, per esempio, abbiamo investito 40 mila euro per la pulizia dei cippi. Ora questi contributi ci permetteranno di programmare altri interventi nel vero luogo dela memoria del Vajont».
(e.f.)


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