Fusione, Lentiai spinge Sì ai fondi per uno studio

LENTIAI. Le procedure per arrivare all’auspicata fusione tra i comuni di Lentiai e Mel proseguono spedite.
Ieri, approfittando di un consiglio comunale convocato d'urgenza per un discorso legato alla proroga di alcuni mutui, Lentiai ha approvato all’unanimità la possibilità di accedere ad alcuni fondi regionali dedicati all'operazione. Si tratta in pratica di una cospicua parte, l’80 per cento se si vuole farsi un'idea, della cifra necessaria ad affidare ad uno studio tecnico di Milano la valutazione sui pro e contro della fusione. Dei 14 mila euro totali necessari, le amministrazioni di Mel e Lentiai dovranno quindi pagarne solo un 20 per cento.
Tutti favorevoli, maggioranza ed opposizione, perché non è un’operazione decisionale, ma solo un’opportunità per valutare se proseguire o no in questa direzione.
Ovviamente, memori delle esperienze già viste e vissute in altre zone della provincia, si sa già che i benefit per i primi anni dopo l’unificazione sono importanti.
Meglio comunque avere tutto nero su bianco, in modo di arrivare al referendum popolare con dati concreti da presentare alla popolazione. Già, perché in ogni caso la possibile fusione verrebbe attuata solo in caso di parere favorevole degli abitanti di Mel e Lentiai.
Un eventuale comune unico Mel - Lentiai diventerebbe uno dei più popolati del Bellunese, andando a toccare quasi 10 mila abitanti.
Inizialmente, come aveva spiegato il sindaco Armando Vello qualche settimana fa, l'idea di partenza era il grande comune in Sinistra Piave che unisse, oltre a Mel e Lentiai, anche Trichiana e Limana. Queste due ultime realtà hanno poi preferito proseguire in solitaria. L’auspicio ora è che Mel e Lentiai, i cui sindaci Stefano Cesa e Armando Vello avranno la scadenza di mandato nel 2019, possano arrivare a tale data pronti già a votare il sindaco unico. Non prima però di aver superato positivamente gli step dello studio e del referendum.
Un passaggio in consiglio anche sul risparmio sui mutui: nel frattempo, Lentiai avrà a bilancio 50 mila euro in più. Il motivo? La possibilità, fornita da Roma, di posticipare alcuni mutui superiori ai 10 mila euro con scadenza piuttosto a breve. Questa chance permetteva di prolungare di due anni la scadenza del mutuo, senza però rimetterci sotto il punto di vista del tasso capitale. Occorreva a brevissimo l’ assenso all'operazione e così, dopo la relazione dell’assessore al bilancio Mario Pezzin, è stato dato l'ok.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








