«400mila euro subito o per la Campetti srl sarà fine della corsa»

SAPPADA. Servono 400.000 euro per ricapitalizzare la società Campetti Sappada 2010 srl, altrimenti a maggio si rischia la chiusura. Daniele Kratter, il presidente, non lo nasconde ed è perentorio: «Non ci sono alternative» soggiunge senza mezzi termini. E rende chiaro, in questo modo, a cosa faceva riferimento il sindaco Manuel Piller Hoffer scrivendo, nel convocare per martedì prossimo un incontro pubblico su questo tema, di "un serio stato di preoccupazione relativamente alla gestione dell'impiantistica locale".
« Certo che siamo preoccupati», prosegue Kratter, « perché attorno agli impianti gira tutto il turismo di Sappada, e non solo quello invernale. Il rischio è che le seggiovie restino ferme fin da questa estate».
Ed ancora: «Abbiamo tenuto aperto per sei anni fra mille difficoltà, senza mai ricevere un solo euro pubblico, ad iniziare dalla Regione Veneto, e con il solo sostegno degli operatori turistici privati. Sul bilancio della società pesa la perdita significativa di due stagioni fa, che quest'anno, a causa della scarsità di neve, non siamo riusciti a recuperare, anche se abbiamo fatto numeri importanti viste le condizioni meteo. Adesso è urgente intervenire e possiamo farlo solo con la partecipazione di tutto il paese, perché in caso contrario non è più possibile andare avanti. Non solo, infatti, non possiamo fare gli investimenti necessari, non essendo in grado di accedere a co-finanziamenti, ma nemmeno programmare una prossima stagione di rilancio».
«Quello di Sappada», fa eco il sindaco Manuel Piller Hoffer, «è l'unico polo sciistico della provincia di Belluno che rimane fuori da qualsiasi fondo strutturale. Non avendo purtroppo alcun sostegno o agevolazione pubblica, dobbiamo cercare di fare da soli un ulteriore sforzo, come avvenuto del resto in passato; ma è chiaro che si tratta di chiedere un sacrificio in più a tutti in una fase economica non facile».
Intanto martedì mattina il sindaco Manuel Piller Hoffer e Daniele Kratter saranno in Regione per parlare del problema con l'assessore al Turismo Federico Caner. Poi, la sera, riunione pubblica alle ore 20,30 nella sala convegni di Cima Sappada per affrontare l'argomento; dando atto, come ha scritto il sindaco, che la Campetti «ha saputo gestire e garantire l'apertura di tutti gli impianti, nonostante le numerose difficoltà».
«Noi abbiamo attuato una gestione attenta ed oculata», ribadisce Kratter, «ma è un fatto che il sistema dell'impiantistica da solo non sta in piedi; anche perché, lo ripeto, noi non abbiamo avuto alcun aiuto pubblico, mai. Dico piuttosto che siamo un esempio virtuoso, perché negli anni sono sempre stati i privati cittadini e gli operatori turistici locali ad immettere nel sistema i soldi necessari». Sono 190 i soci della Campetti che, ad inizio 2016, hanno eletto un nuovo consiglio formato da Daniele Kratter, Marco Piller Roner, Barnaba di Cuneo Costa, Silvio Fauner e Stefano Kratter.
La Campetti ha gestito quest'anno gli impianti messi a disposizione gratuitamente dalla Gts, società (di cui sono capifila gli stessi Kratter e Piller Roner, sostenuti da una quarantina di sappadini) che ha rilevato dall'asta giudiziaria le società di gestione Sky Program srl, Tuglia Sci srl e Monte Siera srl, proprietarie degli impianti di risalita, dei rifugi e delle attrezzature che alimentano le piste Nera, Pian dei Nidi, Monte Siera e Sappada 2000. «Adesso per la Campetti serve una ricapitalizzazione, non ci sono alternative», conclude Kratter, «ed è quello che diremo al paese; è in gioco il futuro del turismo a Sappada».
twitter@vietinas
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








