Bilancio, a fatica si è chiuso il 2014 con i conti in pari

Pieve. Ma si è dovuto attingere al fondo cassa di fine 2013 Il consiglio dà l’ok alla cittadinanza onoraria a don Ciotti

PIEVE DI CADORE. Da ieri don Luigi Ciotti è cittadino onorario di Pieve: l’onorificenza gli sarà consegnata l’8 settembre, festa di Santa Maria Nascente, patrona della parrocchia. Lo ha stabilito il consiglio comunale all’inizio della seduta di ieri sera, dedicata per il resto all’approvazione del bilancio consuntivo.

Dopo aver approvato all’unanimità l’adesione alla “Carta di Milano” collegata all’Expo 2015, si è iniziato a subito a parlare di numeri. Il bilancio 2014 è stato approvato da sei degli otto presenti: il sindaco Ciotti, il vicesindaco Coletti, i consiglieri di maggioranza Bergamo e Da Rù, i consiglieri di minoranza Tabacchi e Rossi.Dopo la lettura della relazione introduttiva al bilancio da parte del sindaco, è intervenuto il consigliere Alberto Tabacchi per annunciare il suo voto contrario. «Il mio», ha affermato, «è un voto politico contro chi obbliga i Comuni ad avere bilanci asfittici che non permettono di erogare i servizi di cui i cittadini avrebbero bisogno. Sono stato contrario al bilancio di previsione, voto ugualmente contro quello consuntivo. Ma non è un voto contro questa Amministrazione, questo sia chiaro».

Il conto approvato, pur con le tante difficoltà di lettura, stabilisce però un fatto certo: Pieve, seppure a fatica, ha chiuso in pareggio. Un fatto che mette l’Amministrazione in condizione di impostare il bilancio preventivo 2015 (che probabilmente sarà presentato il 9 giugno) in condizioni di partenza ottimali, anche se i numeri non si conoscono ancora. Il consuntivo si chiude con avanzo di amministrazione non vincolato di 40.660,95 euro.

Somma che sarà destinata ad investimenti. Nel corso dell’anno sono entrati nelle casse comunali 7.315.942 euro, mentre le spese sono state di 7.894.379,97 euro. Com’è possibile notare, è stato necessario attingere a 566.710,89 euro della somma presente in fondo cassa il primo gennaio 2014 per arrivare a pareggio.

Tra le entrate, gli accertamenti relativi all’Imu ammontano a complessivi 1.807.004,45 euro, dei quali 1.775.000 dovuti per gli immobili diversi dall’abitazione principale e le loro pertinenze, mentre solo 32.204,18 sono arrivati per maggiori entrate relative al 2013. Globalmente le entrate tributarie accertate nel 2014 ammontano a 3.560.862,16 euro. La notevole differenza tra l’incasso e la previsione iniziale di 4.312.689 euro è principalmente dovuta al fatto che l’Imu era stata in origine prevista al netto del prelievo del fondo di solidarietà comunale, costato al bilancio di Pieve la somma di 730.402 euro. Tra le spese, quelle correnti hanno rappresentato l’importo maggiore con la somma di 4.693.477,79 euro e presentano una minore spesa del 2,45% (e hanno segnato in ogni caso una diminuzione del 14,11 % rispetto alle previsioni iniziali). Il rimborso delle quote di capitale dei mutui contratti negli anni precedenti ammonta a 529.123,68 euro. Infine, i debiti ancora da rimborsare ammontano a 8.586.607,37 euro: non poca roba per un piccolo Comune e in tempi di grande crisi.

Vittore Doro

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