Venicemarathon, domenica 25 ottobre la corsa numero 40 con record di iscritti
La maratona di Venezia celebra il quarantesimo con 10.200 atleti alla partenza a cui si aggiungono i 14mila tra la mezza e la 10 chilometri. “Run like a lion” lo slogan della kermesse sportiva, i top runner africani sicuri protagonisti sul traguardo

18 maggio 1986-25 ottobre 2026, un percorso lungo quarant'anni, guarda caso quasi come quello di una maratona (42,185 chilometri). Tanti sono gli anni che compirà domenica 25 ottobre la Venicemarathon (non considerando il 2020 quando, a causa del Covid, venne disputata una corsa alternativa e puramente dimostrativa).
La presentazione
Quarant'anni che martedì mattina, 20 ottobre, sono stati festeggiati nel corso della consueta presentazione tenuta nell'auditorium dell'M9 a Mestre, dove gli organizzatori del Venicemarathon Club, visibilmente commossi (per l'occasione non solo il presidente Piero Rosa Salva), hanno aperto l'incontro mandando in onda quello che sarà l'inno ufficiale della manifestazione.
Un video celebrativo molto bello, dove scorrono le immagini recenti e del passato della corsa accompagnate dalla voce di un ragazzo, Mattia, che con l'aiuto dell'intelligenza artificiale ha composto una canzone che finisce con la frase "Run like a lion" urlata a squarciagola, mentre un gigantesco leone alato accompagna i maratoneti fino al traguardo.
Le iscrizioni record
E’ la premessa per la quarantesima edizione di quella che è diventata la manifestazione sportiva e non solo più famosa di Venezia. Quest'anno gli iscritti saranno ben ventiquattromila complessivamente, suddivisi tra i 10.200 per la maratona internazionale (record della gara) e gli altri quattordicimila suddivisi tra la mezza maratona e la dieci chilometri, dove, tra l'altro, parteciperà anche Manuela Levorato, grande velocista azzurra, più volte campionessa italiana dei 100 e 200 metri, oggi vicepresidente della Fidal nazionale e martedì presente in rappresentanza della federazione.
Il percorso
La maratona prenderà il via come sempre dalla zona di fronte la villa Pisani di Stra per poi attraversare tutta la Riviera del Brenta, toccando i comuni di Fiesso d'Artico, Dolo e Mira. Poi il passaggio per Marghera e successivamente Mestre entrando tra le mura dell'M9. Il parco di san Giuliano che immetterà verso il ponte della Libertà. Quindi l'area portuale di Santa Marta, la Fondamenta delle Zattere, la punta della Dogana, l'attraversamento del ponte di barche che porterà ai giardinetti Reali di San Marco e da lì la lunga "galoppata" in Riva Sette martiri fino ad arrivare all'arrivo nei pressi dei Giardini della Biennale.
La corsa al podio
Chi vincerà? Un pronostico abbastanza difficile, visto che i top runners in gara che sembrano tutti più o meno sullo stesso livello tecnico. Qualche nome giusto per la cronaca, e tutti ovviamente africani.
Deribe Robi, etiope, vincitore l'anno scorso un po' a sorpresa con il crono di 2h08'58", con lui il connazionale Tafese Delegon e il keniota Elkana Kipkemei, quarto nella Maratona di Milano disputata in aprile.
Tra le donne, favorita l'etiope Fikrte Wereta che ha ottenuto a Sidney l'ottimo tempo di 2h25'18. Gli italiani? Nemmeno l'ombra, i migliori sembrano destinati ad altre maratone...
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