Calcio serie C. Mignanelli, sorriso Dolomiti: il legamento crociato non è rotto
Scongiurato il grave infortunio, si confida di riavere il giocatore per la fine di novembre. Lunedì sera alle 20.30 il Trento allo Zugni Tauro Feltre

Una manna dal cielo, in grado magari di dare coraggio e stimoli ai compagni di squadra. La notizia che un po’ tutta la Dolomiti Bellunesi confidava di poter ricevere, al termine dei consulti specialistici svolti nelle scorse settimane.
L’infortunio al ginocchio riportato da Daniele Mignanelli a inizio mese durante una seduta di allenamento sembra si sia limitato a un forte trauma, senza per fortuna l’interessamento del crociato che, in caso di rottura, avrebbe voluto dire conclusione anticipata della stagione e un enorme problema tecnico e caratteriale da risolvere. Il classe 1993 dovrà comunque rimanere fuori ancora per alcune settimane, ma adesso l’auspicio è quello di riuscire a riavere a disposizione il forte esterno mancino verso fine novembre.
Un’altra vita, se paragonato alle prospettive nefaste temute nei giorni scorsi. Certo bisognerà stringere i denti ancora un po’, è evidente. Intanto la squadra lavora in vista del posticipo di lunedì sera a Feltre contro il Trento (ore 20.30), dove il focus sarà quello di tornare a ottenere punti preziosi. Classifica e morale lo richiedono, dopo le sconfitte contro Novara e Desenzano.
La nota
“Dopo una serie di consulti specialistici e ulteriori approfondimenti”, ha spiegato ieri il club attraverso una nota ufficiale, “il calciatore inizierà un percorso riabilitativo della durata di tre settimane, al termine delle quali verrà effettuata una nuova valutazione. L’auspicio è che Mignanelli possa tornare a disposizione dello staff tecnico nell’arco di circa un mese e mezzo, in base all’evoluzione del quadro clinico”.
Come fa sapere il direttore sportivo Jacopo Giugliarelli in aggiunta, «il giocatore sta completando una serie di accertamenti e bisogna procedere per gradi, seguendo un percorso specifico».
Neanche a dirlo, la Dolomiti attenderà con ansia il ritorno di uno dei leader riconosciuti, dentro e fuori dal campo. Uomo assist e all’occorrenza in grado di essere pericoloso in zona gol, senza dimenticare il ruolo di “talismano”: i compagni devono quanto prima invertire la tendenza, che racconta di sei sconfitte nelle altrettante gare tra questa e la scorsa stagione disputate senza di lui. La tendenza va invertita in tempi stretti.
Gli altri
Quello degli infortuni e delle assenze è un guaio che finora la Dolomiti sta pagando a prezzo elevato. Il tecnico Andrea Bonatti di fatto non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione e ciò ha ultimamente presentato il conto specie con le scelte da effettuare nel corso dei novanta minuti.
I tempi di rientro degli attuali indisponibili vengono quantomeno indicati in linea di massima dallo stesso ds bellunese, senza buone notizie in vista di lunedì sera. Salvo intoppi dell’ultimo minuto, risponderanno presente gli stessi della gara contro il Desenzano.
«Siamo in attesa per Davide Mazzocco, Alberto Lattanzio e Christian Garofalo, confidando che dalla prossima settimana possano gradualmente incrementare il lavoro per essere rimessi in squadra. Serviranno invece dei giorni in più per Matteo Barbini. Più in generale confidiamo in un graduale miglioramento della situazione».
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