Dolomiti, altro rovescio casalingo con il Trento e nuovi infortuni

Quattro ko nelle ultime cinque gare complicano il cammino dei bellunesi. Sabato a Treviso una trasferta senza alternative e con molti dubbi per Bonatti sulla formazione

Gianluca Da Poian
Lo striscione sulla tragedia del Vajont vietato a Ospitaletto ed esposto a Feltre
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Due gol in venticinque minuti, altrettanti infortuni nel primo tempo – fuori Saccani e Trabucchi – per una Dolomiti Bellunesi sempre più giù nello spirito e negli uomini, al di là dell’aver affrontato una squadra ora seconda in classifica. Lo 0-3 a favore di un Trento, più forte tecnicamente e mentalmente, certifica la quarta battuta d’arresto nelle ultime cinque gare e alternative sempre più ridotte tra i giocatori, con il numero di infortunati salito a quota 10 e scarse speranze di recuperare qualcuno in vista della trasferta di Treviso sabato.

Festeggia il Trento, in uno “Zugni Tauro” che aveva fatto registrare il migliaio di persone. Gli unici felici, il centinaio di appassionati gialloblù nel settore ospiti, i quali sognano di candidarsi al ruolo di antagonisti del Cittadella.

La formazione bellunese è quella prevista alla vigilia, anche perché alternative non ce ne sono. Unica novità, Agosti con Clemenza dietro a Toci. Nei primi minuti la contesa è abbastanza bloccata e la Dolomiti prova a rendersi pericolosa con un tentativo a lato di Clemenza, mentre dall’altra parte esce il colpo di tacco di Molina. Ba è il più vivo in mezzo campo, tanto da far ammonire Kassama e poco dopo andare già in area con annessa richiesta Fvs da parte della panchina: dopo il viaggio al monitor, il direttore di gara non cambia idea e la scelta gli dà ragione.

Il Trento in ogni caso la sblocca al minuto 16 quando va via Aucelli e crossa in mezzo, con tiro di Accornero respinta da Sonzogni ma con Ladisa pronto a ribadire in rete. La Dolomiti rischia di sbandare ancora quando Benedetti si inserisce tra Agosti e Gobetti ma viene chiuso da Sonzogni.

Si arrende Saccani al 23’ e proprio mentre si prepara l’ingresso di Lewis, il cross di Accornero dalla destra viene deviato in porta da Garetto.

Tutti fermi a guardare ed è il manifesto della giornata. Una serata complessa, acuita dall’infortunio di Trabucchi al cui posto entra Kowalski non essendoci più difensori da far subentrare.

Il palo impedisce all’ottimo Ladisa la doppietta al 37’, mentre Grossi calcia da fuori al 42’ e Sonzogni in qualche modo salva guadagnandosi l’unica sufficienza.

Nella ripresa, Clemenza commette un errato retropassaggio che spedisce in porta Molina, anticipato dall’estremo difensore. La Dolomiti almeno in alcuni momenti sembra non voler accettare il risultato, provando a rendersi pericoloso sul tiro alto di Gobetti dopo l’uscita di Barlocco per anticipare Kowalski.

Ma la pietra tombale è l’ingenuo rigore causato da Gobetti per fallo su Aucelli in area. Dal dischetto Fossati è una sentenza e lo “Zugni” si rassegna a un’altra delusione, mentre a fine gara i tifosi della Brigata Piave provano a non far mancare il loro sostegno ai ragazzi della Dolomiti Bellunesi. Il momento tuttavia è delicatissimo e in vista di sabato le preoccupazioni non mancano.

 

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