Union Feltre, sarà ancora emergenza con il Montebelluna

L’allenatore Bianchini deve aggrapparsi alla rosa ampia «anche se non siamo certo di fronte a un bivio del torneo»

FELTRE. Union Feltre - Montebelluna sa di derby. Piccolo aneddoto. Su una trasmissione calcistica televisiva a livello nazionale, parlando della situazione calcio in Italia, un tifoso da casa aveva convintamente esclamato "com’è possibile che esistano in D due squadre, Belluno e Montebelluna, divise da appena 3 km”. Chissà dove si posiziona Feltre nella geografia particolare di questo supporters. Tornando a noi (e alla vera geografia...) siamo di fronte ad una delle trasferte più brevi per le due compagini. I punti sono diversi, ma i trevigiani stanno bene visti anche i quattro risultati utili di fila. Nel frattempo il tecnico Bianchini ha fatto un giro con il sale per togliere la sfortuna, leggasi infortuni, dalla strada dei suoi.

«Mamma mia, non ci dice affatto bene. Sfortunatamente abbiamo una rosa ampia. Quando pensi di essere in troppi è la volta giusta che ti rendi conto di come sia sempre meglio avere un giocatore in più che uno in meno. Il paradosso è che non possiamo farci nulla. Non abbiamo avuto nessun infortunio di natura muscolare o in generale derivante da carichi di lavoro eccessivi. Tutto di origine traumatica».

L'ultimo in ordine di tempo è Gjoshi...

«Mancherà, così come non ce la fanno né Ghedini né Dal Monte, oltre a Bedin. Per fortuna i risultati ci sono lo stesso».

Attenzione agli avversari. La filosofia in terra trevigiana un po' è cambiata. Per intenderci, lo scorso anno c'era una squadra giovanissima a cui sono stati affiancati tre giocatori d'esperienza, tra cui Zecchinato che a suon di gol ha salvato il Monte. Quest'anno qualche elemento con curriculum più ampio è stato inserito, assieme ai soliti tanti ragazzi. Solo che l'inizio è stato tosto, così nelle ultime settimane dentro pure l'esperienza del primierotto Cosner, dell'ex Sacilese Blasi Manolache e soprattutto il fiuto del gol di Andrea Soncin, uno che in serie A ha timbrato più volte. Esordirà domani l'attaccante già a Bergamo, su entrambe le sponde, Ascoli, Padova e varie altre piazze.

«E' un acquisto di spessore, non c'è dubbio. Chiaro che qualche attenzione in più ci sarà, però non deve diventare l'unico da cui diffidare. Sappiamo della bravura e del valore dei loro giovani, è sempre stato così. Gli ultimi risultati poi hanno regalato consapevolezza in più alla squadra».

Può essere quella con il Montebelluna la partita in cui capisci davvero fin dove ti puoi spingere quest'anno?

«Non credo sia già un bivio della stagione. Ci serve dare continuità alla bella vittoria con la Virtus, questo sì».

Partita simile a quelle giocate a Noale e a Vigasio?

«Con il Calvi poteva vincere chiunque, a Vigasio abbiamo gettato due punti. Non ho aspettative particolari sul tipo di partita che potrebbe uscire. Dico solo che stiamo bene». (dapo)

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