Sois e Cadore deluse: ma fiducia ai due tecnici
BELLUNO. Sois e Cadore, le due bellunesi che stanno incontrando le maggiori difficoltà nel girone R di Seconda, si affronteranno domenica prossima in un autentico spareggio salvezza. In entrambi i casi, nonostante i risultati deludenti, la fiducia ai tecnici è incondizionata. Enrico Ben, al Cadore, e Simone Marsango, al Sois, godono del pieno sostegno delle loro società. Un segno, questo, che il lavoro svolto finora è stato soddisfacente, anche se non ha prodotto i frutti sperati.
Qui Cadore. Terzultimo posto, quattro punti, zero vittorie. La società aveva dato inizio alla stagione senza nascondere le sue ambizioni di vertice; ma, a sorpresa, si ritrova nei bassifondi della classifica, nonostante le prestazioni abbiano più volte convinto. «Ci piace come allena il tecnico Ben», rimarca il dirigente responsabile della prima squadra, Toni Ruzza, « e come gioca la squadra. L'unica cosa che non ci piace sono i risultati, che prima o poi cambieranno se giochiamo come domenica scorsa. Quindi la nostra decisione è certamente quella di andare avanti con Ben».
Qui Sois. Ultimo posto, tre punti, zero vittorie. L'obiettivo era raggiungere la salvezza e nulla è perduto, poichè le avversarie sono tutte molto vicine. Ma occorrerà una svolta, a partire dalla gara di domenica. «Marsango non è a rischio. Già dall'inizio», chiarisce il ds Paolo Zampieri, «si sapeva che la situazione era particolare perchè siamo un gruppo giovane e si sente l'assenza di qualche vecchiotto degli anni scorsi. Valutate le prestazioni ci si aspettava qualche punto in più. Con cinque o sei punti in più saremmo tutti più tranquilli. Simone, comunque, va avanti per la sua strada. Dobbiamo solo cercare di crescere con i nostri ragazzi». (n.p.)
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