Riccobon e Bortoli aspettano di tornare ad allenarsi in pista

Sfumata o quasi la possibilità di riprendere a gareggiare a breve i due atleti dal 4 maggio saranno a Belluno e Canale per ritrovare la forma migliore

Belluno

Dal 4 maggio, potranno tornare ad allenarsi normalmente, o quasi, gli atleti di interesse nazionale. Anche se l’allenamento servirà a mantenere un minimo di condizione più e non sarà concretizzato a un obiettivo dato che di gare all’orizzonte non se ne vedono. Dopo il rinvio delle Olimpiadi al 2021, sono stati cancellati anche gli Europei di Parigi.

«Non avere un obiettivo preciso ti fa venire meno la voglia di allenarti, non c’è dubbio», dice il mezzofondista Enrico Riccobon che in questo 2020 era partito fortissimo, migliorando due volte il personale sui 1500 indoor, e che aveva messo nel mirino la convocazione in azzurro ai Giochi di Tokyo. «Spero che dal 4 maggio lo stadio di Belluno sia aperto e che quindi, in qualità di atleta di interesse nazionale, possa tornare ad allenarmi in pista. Mi sono allenato anche correndo attorno a casa, rispettando le normative, ma non è certo la stessa cosa che allenarsi come in condizioni normali. La mascherina? Ti manca il fiato. Diciamo che mi sto allenando con un senso di oppressione, dato dal fatto che sto perdendo tutta quella condizione che avevo costruito in anni di lavoro e sacrificio. Quest’anno poi, avevo investito tutto sulle Olimpiadi. Ora bisogna resistere, continuare ad allenarsi anche se le motivazioni non ci sono o quasi».

Nella stessa condizione dell’atleta di Cavarzano si trova Elisa Bortoli. La ragazza di Canale d’Agordo, campionessa italiana assoluta su 3 mila metri indoor a fine febbraio ad Ancona, è da due mesi nella sua casa di Feder. Le giornate passano tra palestra, cyclette e tapis roulant. Anche per lei la speranza è di potersi allenare in pista (quella di Agordo) dalla prossima settimana. —

I.T.

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