Piller Cottrer: «Mandato via senza nemmeno un perchè»

Parla il sappadino, ora che è ufficiale che non allenerà più l’Italia Under 23 «Bocciato dopo due stagioni importanti, adesso rientrerò nei Carabinieri»

Ilario Tancon / Sappada

Ora è anche ufficiale e Pietro Piller Cottrer, che nelle settimane nelle quali i “rumor” sulla sua defenestrazione si susseguivano non aveva voluto intervenire, prende la parola.

«Innanzitutto per ringraziare la federazione», spiega il tecnico sappadino, che nelle ultime due stagioni è stato il responsabile dell’attività giovanile del fondismo azzurro. «Ringraziare perché, dopo che ho concluso la carriera di atleta, mi ha permesso di fare l’allenatore e il tecnico per otto anni. Sono stati otto stagioni nei quali mi sono tolto belle soddisfazioni: dalla vittorie nelle classifiche finali di Opa Cup, alle diverse medaglie iridate delle ultime stagioni. Ecco, gli ultimi due inverni sono stati il periodo più proficuo: la soddisfazione più grande è stata la vittoria, inaspettata, ai Mondiali di Lahti dello scorso anno, di Luca Del Fabbro nella 10 chilometri in classico. Il suo titolo è stato la vittoria che ha dato il “la” alle quattro medaglie di quest’anno a Oberwiesenthal tra le quali la più bella è stata il bronzo della staffetta Juniores (composta dal sappadino Davide Graz, dal trentino Givanni Ticcò e dai lombardi Michele Gasperi e Francesco Manzoni, ndr). Dico la staffetta perché è la gara che meglio descrive la forza di un movimento».

Da Oberwiesenthal siete tornati a casa con quattro medaglie e tanti buoni piazzamenti. Verrebbe da dire che squadra che vince non si cambia. E invece …

«Invece non sarò più in azzurro. Ero proiettato a terminare il quadriennio olimpico. Sarebbe stato bello concludere un progetto che qualche risultato lo ha portato, come testimoniano gli ultimi due mondiali Juniores e Under 23. Ma non sarà così».

Perché?

«Piacerebbe saperlo anche a me. Il grande cruccio di questo momento è aver ricevuto una bocciatura senza che mi sia stato spiegato il perché. Una bocciatura dopo un periodo, le ultime due stagioni in particolare, nel quale sono arrivati risultati importanti».

Ora che farà Pietro Piller Cottrer?

«Sono rientrato al Centro sportivo Carabinieri, la realtà nella quale sono cresciuto come atleta dopo i primissimi anni nei Camosci. Lavorerò insieme a Tullio Grandelis e Aldo Fauner per far crescere i giovani. Sono un bel gruppo e lavoro da fare ce n’è».

Otre che vincente come tecnico, Piller Cottrer è stato vincente come atleta.

Nel suo palmarès ci sono quattro medaglie olimpiche (un oro in staffetta a Torino 2006, due argenti, in staffetta a Salt Lake City – Usa 2002 e nella 15 km skating di Vancouver – Canada 2010, e un bronzo, nell’inseguimento di Torino 2006) e tre mondiali (oro nella 15 km skating di Obertsdorf 2005, bronzo in staffetta a Trondheim – Norvegia 2007 e bronzo nell’inseguimento di Sapporo – Giappone 2007) oltre a diverse vittorie e podi in Coppa del mondo. —

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