Parabob. Festa a Cortina, Flavio Menardi è campione del mondo

Grande rimonta nella seconda giornata a Sankt Moritz. Resta il rammarico che il parabob non sarà disciplina olimpica e quindi non ci sarà alle prossime Paraolimpiadi

La gioia del cortinese Flavio Menardi
La gioia del cortinese Flavio Menardi

A Sankt Moritz, Flavio Menardi ha conquistato il titolo mondiale di parabob. Il ragazzo di Cortina d’Ampezzo, portacolori del Bob club Cortina e atleta del Progetto Giovani di Fondazione Cortina, nelle ultime due discese di oggi ha saputo recuperare due posizioni rispetto alle due discese della prima giornata e laurearsi campione iridato, precedendo lo statunitense Robert Balk di 26 centesimi e lo svizzero Christopher Stewart di 92 centesimi.

Per Flavio, classe 2000, si tratta del momento più alto della sua giovane carriera, carriera che nel febbraio del 2022 lo aveva visto conquistare l’argento ai campionati del mondo di Lillehammer.

Peccato solo che il parabob non sarà disciplina olimpica alle prossime Paraolimpiadi.

«Giù il cappello per Flavio che, nell’ultimo appuntamento della stagione 2025-2026, ha saputo cogliere il risultato più bello, il titolo di campione del mondo», commenta il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo. «Un plauso a Flavio e anche ai suoi tecnici del Bob club Cortina e della nazionale: si tratta di un risultato che premia la passione, la costanza e il lavoro di tanti. Un risultato che rappresenta l’ulteriore testimonianza dell’immensa tradizione che il bob ha a Cortina d’Ampezzo. Abbiamo un solo rammarico: quello che il parabob non sia ancora disciplina olimpica e che dunque non potremo ammirare Flavio e suoi colleghi all’ormai imminente appuntamento di Milano Cortina 2026. L’auspicio è che il parabob possa entrare quanto prima nel programma delle Paralimpiadi, per dare modo a questi atleti di esprimersi sul palcoscenico più bello e far crescere ulteriormente il movimento».

«Come presidente di Fondazione Cortina» conclude Longo «sono orgoglioso che Flavio faccia parte del nostro Progetto Giovani: il suo titolo mondiale è un risultato che valorizza un’iniziativa cui abbiamo dato vita nel 2023 per dare supporto economico, formativo e comunicativo a diversi giovani nel loro percorso di crescita sportiva e professionale, un investimento nei confronti di giovani atleti che è un investimento sul futuro della montagna».

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi