Il pagellone del 2025. Anno indimenticabile per la Dolomiti Bellunesi, Renè De Silvestro simbolo dello sport che vince

La nostra atletica mai così in alto, tra titoli italiani e maglie azzurre. Lo snowboard sogna con Caffont e Dalmasso

Gianluca Da Poian
La Dolomiti Bellunesi in festa per la serie C
La Dolomiti Bellunesi in festa per la serie C

10  DOLOMITI BELLUNESI Non una, ma ben due promozioni in C. Il professionismo maschile mancava da due decenni, per non parlare della terza serie unica che risaliva ormai agli anni 70. Capolista da febbraio, la formazione provinciale ha coronato il traguardo di fronte a 2 mila spettatori contro il Lignano. E a oggi, giro di boa, sarebbe salva. Quanto alle donne, il salto nel nazionale è un traino per un movimento provinciale che continua a crescere.

10  ATLETICA BELLUNESE Un anno pazzesco, per una provincia montana costretta giocoforza a fare i conti con numeri inferiori di tesserati e strutture. Dodici mesi incredibili con titoli italiani e maglie azzurre per Gaia Colli, Paola Padovan, Lucia Arnoldo, Lovely Giusti, Elena Nessenzia, Thomas Serafini, Isacco Costa, Martina Valmassoi, Mimosa Miari Fulcis, Leila Colussi. Atleti di talento, allenatori di qualità, società stoiche.

10  RENÈ DE SILVESTRO Oro a Maribor a febbraio, portabandiera paralimpico. È una delle indubbie speranze di medaglia tricolore e bellunese. L’atleta di San Vito si sta riscattando, gara dopo gara. Un ragazzo d’oro, che sta riavendo dalla vita quello che un incidente sfortunato gli aveva tolto.

9  LUCIA DALMASSO - ELISA CAFFONT Coppa del Mondo nostrana, verrebbe da dire: qualche settimana fa, in Cina Dalmasso d’oro e Caffont d’argento, con quest’ultima invece reduce dal successo a Davos. Lo snowboard cerca visibilità e ai giovani piace e non poco. Le due bellunesi possono puntare al bersaglio grosso domenica 8 febbraio a Livigno.

9  LEONARDO D’INCÀ Talento incredibile dello sci azzurro, tanto da scomodare anche la giuria del Premio San Martino. Ha vinto tutto quello che c’era da vincere e anche oltre fino agli Allievi. Ora deve ripetersi anche fra i Giovani.

9   MIA CAMPO BAGATIN Simbolo di uno Zoldo femminile che, pur giocando in uno stadio senza copertura, si è preso ancora un secondo posto tricolore, arrendendosi solo alle campionesse del Südtirol. Non andrà alle Olimpiadi solo perché la Fisg ha preferito le oriunde, con una scelta molto discutibile.

9  STEFANO MOSCA - SEBASTIANO SOMMACAL Due anni di differenza, un legame inossidabile. Eccellenza vinta a Conegliano in sinergia, dopo che assieme hanno condiviso una vita di calcio assieme tra Belluno e Dolomiti. Nel Cavarzano che sogna la D, c’è molto della loro leadership.

8  HOCKEY FELTRE Una Coppa Italia conquistata sconfiggendo Aosta e Caldaro. Cortina a parte, i trofei in provincia mancavano da decenni. Riaccesa la passione dell’hockey nella parte bassa della provincia, con un pubblico tra i più numerosi dell’IHL… e anche dell’Alps. Sarebbe quasi da dieci, ma l’attuale regular season è deludente.

8  LISA VITTOZZI Tra le stelle della prossima Olimpiade, in una delle discipline più spettacolari e attese. Lei e la Wierer segneranno un’epoca e se ad Anterselva andasse come ci auspica… Voto di speranza, ma dopo lo stop forzato della scorsa stagione è ripartita come sa fare lei… vincendo.

8  ELIA BARP Il ragazzo di Trichiana è in crescita esponenziale, in una disciplina dove occorre del tempo per emergere. Alle spalle delle stelle norvegesi, lui è tra i primi dei “terrestri”. Maturità e talento, nella team sprint dei Giochi ci va con speranze di medaglia olimpica. E non è poco.

8  ALBA DE SILVESTRO Una delle certezze dello sci alpinismo, che debutterà ai Giochi tra poco più di un mese. Ai Giochi farà la team sprint con il marito Michele Boscacci, assieme al quale ha appena conquistato l’argento in Coppa del Mondo.

7  BELLUNO VOLLEY Fatal Sorrento. I campani hanno sconfitto i rinoceronti in semifinale di Coppa Italia e l’hanno spuntata in gara 5 dei playoff promozione. Prima parte dell’attuale campionato così così, perché tre sconfitte in undici partite non sono poche. Qualcosa sembra sempre mancare, tuttavia gli spalti gremiti della VHV Arena - o di Longarone in Coppa - sono un merito, così come il tenere vivo un volley bellunese arrancante.

7 PALLAMANO BELLUNO. E’ mancata solo la ciliegina finale, ma annata super per la società di Ortese che resta protagonista nella seconda serie nazionale. 

7   STEFANIA CONSTANTINI  A Pechino uno degli ori più sorprendenti della storia dello sport italiano e il duo con Amos Mosaner si è ripetuto nel mondiale di maggio del curling. Alle Olimpiadi ci vanno da favoriti, nel mixed. Come squadra, finora poche le gioie, invece. Strana la scelta di lasciare Cortina.

7  ANDREA PIETROBON Non ha vissuto un Giro d’Italia scintillante come nell’edizione precedente, ma il cadorino del Team Polti VisitMalta rimane la stella delle due ruote provinciali. Gli manca solamente il grande acuto e siamo certi che non tarderà ad arrivare.

7  CHRISTIAN PIEROBON Titolare inamovibile o quasi nella Juve Stabia che ha guardato abbastanza da vicino la serie A. Il calcio bellunese, dopo anni di magra, qualche giocatore nei pro lo sta mandando. Lui si conferma e cresce, di stagione in stagione.

6.5  RUGBY FELTRE La serie A ritrovata a 64 anni di distanza tramite ripescaggio premia una società che ha investito nel vivaio senza precludersi l’inserimento di giocatori esterni per incrementare il livello. Ora è ultimo posto, ma non ci saranno le retrocessioni. Apprendistato, poi dal prossimo campionato occorrerà correre.

5  VALBELLUNA BASKET Le gioie solo a livello giovanile, specie con il piglia tutto dell’under 19. In difficoltà la senior. Retrocessione sanata dal ripescaggio e adesso ancora ultimo posto in DR1. In atto un ricambio dirigenziale, in generale serve un rilancio significativo, perchè la piazza di Belluno merita di lottare con il Feltre nella stessa categoria.

5  CANOTTIERI BELLUNO In quasi trent’anni di storia, trascorsi peraltro quasi tutti a livello nazionale, un 2025 storto lo si può accettare. Poche vittorie, la retrocessione in B sancita da una sonora sconfitta e una salvezza tutta da sudarsi quest’anno. In trasferta, non si vince da maggio 2023. Forse con un po’ di ritardo, è cominciato il ricambio generazionale.

5  TIFOSI HOCKEY CORTINA Nonostante gli investimenti della dirigenza ampezzana e il doppio trofeo alzato nel 2025, la gente di Cortina fatica a rispondere. La società sta provando a ricreare affezione nei confronti del club, che ha firmato due scudetti e due Supercoppe in tre anni, ora serve la risposta del pubblico.

4  BUROCRAZIA SPORTIVA Società costrette a fare i salti mortali per non sbagliare nulla e se da un lato ben venga una certa regolamentazione, dall’altra i club devono lavorare come un’azienda. Quella per l’adeguamento degli impianti poi è un dramma e gli enti pubblici non sempre aiutano: la Dolomiti metà campionato di C in trasferta, il Cavarzano non riesce a giocare l’Eccellenza nel comune capoluogo, il Belluno Volley è dovuto migrare a Longarone per ospitare le finali di Coppa Italia. Gli Fcc aiutano, vedi per i sintetici, però non basta.

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