Menardi, giavellotto d’argento ai Mondiali paralimpici giovani

. Dopo la medaglia di legno, quella d’argento. Dopo una mezza delusione, una grande soddisfazione per Flavio Menardi a Nottwil (Svizzera), nell’ultima giornata dei Mondiali paralimpici giovanili. Dopo essersi classificato al quarto posto nel getto del peso sabato, ieri il lanciatore della Polisportiva Caprioli, allenato da Osvaldo Maruggi, categoria F52-57 Under 20, è salito sul secondo gradino del podio nel giavellotto. Ha scagliato l’attrezzo, alla penultima prova, a 14,77, suo personal best..
«Nel peso la misura che speravo di fare era un’altra, sono stato ampiamente sotto il personale, non avevo la concentrazione giusta, non avevo il braccio. Peccato ma è andata così» spiega il ragazzo ampezzano. «Nel giavellotto, invece, tutta un’altra storia. È stata una gran bella gara. Dopo il primo lancio ho fatto subito il personal best e ho visto che ero in giornata. Ho continuato a spingere ed è venuto fuori un 14,77 che è il mio nuovo personale. Anche se gli altri han fatto più misura di me, dato che io ho maggiore disabilità ho guadagnato più punti e sono arrivato secondo. Una grande emozione. Si tratta della mia prima medaglia importante e spero che non sia l’ultima. La dedico a Orlando Maruggi, il mio allenatore, e a tutte le persone di Cortina che mi hanno voluto bene dopo il mio incidente».
Oltre a Menardi, ieri a conquistare una medaglia è stata anche la sprinter Carlotta Bertoli, medaglia d’oro nei 400 T11-13 in 1:04.20. Non è riuscita a fare niente l’avversaria francese Lucile Razet rimasta ad oltre un secondo di distacco. Bertoli è in assoluto l’atleta Under 20 più decorata della rassegna iridata nelle fila degli azzurri, essendo salita anche sul podio dei 200 con l’argento e del lungo con il bronzo.
Complessivamente la spedizione azzurra ha conquistato otto medaglie ai Mondiali di Nottwil. Il referente tecnico del settore giovanile Stefano Ciallella legge così i risultati dell’Italia a Nottwil: «L’Atletica paralimpica a livello mondiale è cresciuta in maniera esponenziale. In questa edizione c’erano più nazioni e più partecipanti, con atleti Under 17 e Under 20 capaci di realizzare tempi stratosferici anche di interesse assoluto. I nostri ragazzi sono stati all’altezza delle aspettative sia per le medaglie conquistate sia per i primati personali avvicinati ed ottenuti, come nel caso di Cardia e Pirosu nei 200 e di Menardi nel giavellotto».
«Il merito va anche ai loro allenatori personali», conclude, «che lavorano con passione encomiabile. Sono molto felice, stiamo crescendo. Il Mondiale giovanile è un ottimo punto di partenza perché i nostri atleti hanno visto fare ai loro coetanei prestazioni importanti. Quest’esperienza è una grande motivazione per lavorare sempre meglio in futuro». —
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