Lo scialpinismo è disciplina olimpica

BELLUNO. Lo sci alpinismo diventa disciplina olimpica e lo sport bellunese festeggia. Buone notizie da Rio de Janeiro: appena aperta la 129ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale, è già uscita una prima decisione che fa sorridere gli amanti dello sci alpinismo, che è stato ufficialmente riconosciuto come sport olimpico invernale. Importante notizia anche per il Bellunese che nel 2017 ospiterà in Alpago i primi mondiali di questo sport, dopo quest’importante annuncio e che può già contare su alcuni nomi interessanti da inserire nella corsa alla maglia azzurra.
«La notizia è di quelle storiche – commenta Oscar Angeloni, ex allenatore della Nazionale di sci alpinismo – e sono davvero felice per il risultato ottenuto, dopo il duro lavoro fatto negli ultimi anni per portare questo sport ad avere il riconoscimento che merita».
Le nazioni affiliate alla federazione sono già più di 30 con Italia, Francia e Svizzera paesi trainanti, ma anche Spagna, paesi Scandinavi, Usa, Canada e molti paesi dell’est in forte crescita. «Dopo la decisione di Rio il movimento subirà una bella accelerazione, e so che l’Esercito è già pronto ad arruolare due giovani atlete proprio in vista di una futura partecipazione ai Giochi. Spero che dopo si aprano altri bandi in altri corpi».
Interessanti anche le possibilità per quanto riguarda i sogni azzurri nel bellunese.
«Tra gli atleti in zona penso che la più vicina ad una futura spedizione azzurra sia Alba De Silvestro, sia per preparazione che per età anagrafica anche se, con il giusto impegno, potremmo sperare di vedere altri atleti locali in gara».
Gli ostacoli maggiori nel portare avanti la candidatura dello sci alpinismo alle Olimpiadi erano arrivati da chi criticava il fatto che si snaturasse questo sport per renderlo compatibile con il format olimpico.
«Ovviamente le gare olimpioniche sono studiate per essere più spettacolari, così da favorire il pubblico e la televisione. Le linee guida verranno discusse nei prossimi anni ma si può immaginare che verranno adottate molte delle modifiche apportate allo sci di fondo (circuiti più brevi con più passaggi davanti al pubblico e tipologie di gara più appassionanti) ma questo è necessario perché a questo sport venga finalmente dato il prestigio internazionale che è mancato finora. Verosimilmente sapremo quali modifiche saranno decise prima delle prossime Olimpiadi, ma questo non influenzerà più di tanto le gare tradizionali già in programma da anni anche sul nostro territorio. Al massimo aumenterà l’agonismo e la voglia di far bene».
Per vedere gli atleti sfidarsi con sci e pelli di foca sui tracciati olimpici, però, bisognerà aspettare ancora un po’: difficile, se non impossibile, l’introduzione della disciplina già dai giochi in Korea del 2018, più probabile che il via ufficiale sia fissato per i giochi di Pechino nel 2022.
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