Lisa, la regina torna nella sua Sappada «Che bello sentire tutto questo affetto»
Ad accogliere la Vittozzi i ragazzi dei Camosci e tre campioni olimpici: Fauner, Piller Cottrer e la Paruzzi

Un tricolore gigante per accogliere Lisa Vittozzi, tornata a casa dopo le quattro medaglie di Oberhof. Grande festa, ieri sera a Sappada, dove al bar spaghetteria da Nardi, sede del fans club della “Plodar Sniper”, si è dato appuntamento il popolo del biathlon, e non solo, per festeggiare la campionessa che in Germania ha conquistato un oro, un argento e due bronzi.
Presenti i ragazzi dell’Associazione sportiva Camosci, la società nella quale Lisa è cresciuta; presenti i campioni olimpici Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e Gabriella Paruzzi e soprattutto tanti tifosi, arrivati da un po’ ovunque. Già da parecchio prima che la Vittozzi arrivasse, i tifosi si erano riversati in strada; del resto ieri era la vigilia di Carnevale, un evento sentitissimo a Sappada, e l’occasione è stata dunque propizia per aggiungere festa a festa.
GENTE DA OGNI DOVE
«Tantissima gente è salita a Sappada appositamente questa sera, anche da parecchio lontano», ha spiegato Marco Kratter, presidente dei “Lisa Vittozzi plodar supporters” e regista della festa di ieri sera. Lisa è sfilata sotto il maxi tricolore posizionato in strada, accompagnata da un’ovazione che l’ha emozionata non poco. Poi è stato il tempo degli abbracci, delle foto, dei selfie e degli autografi. Travolta Lisa, piacevolmente travolta. «Emozione allo stato puro», ha detto la campionessa, «che bello essere di nuovo qui, che bello tutto questo affetto, grazie a tutti».
LA CUROSITA’ DEI FANS
Naturalmente non sono mancate tante domande sul Mondiale appena concluso. «Una rassegna iridata da incorniciare», ha detto la carabiniera sappadina, una delle regine del Mondiale disputato in Turingia. Un Mondiale che ha rischiato di prendere una brutta piega quando, dopo lo splendido quinto posto nella Sprint, Lisa è stata costretta a saltare l’inseguimento, per il quale era una delle favorite, a causa di un attacco febbrile. «Quel sabato avevo un piede già verso casa ma sono riuscita a trovare le energie per essere in gara il mercoledì ed è andata bene: è stato un mezzo miracolo, che però si è realizzato. E il Mondiale è proseguito benissimo». Su tutto l’emozione dell’oro in staffetta: «Mi sono goduta le ultime centinaia di metri, dopo il poligono verso l’arrivo, con la consapevolezza che eravamo campionesse del mondo, con un’emozione che mai avevo vissuto prima. Applaudita da un pubblico fantastico che mi ha fatto sentire una di loro». Quel pubblico che l’ha celebrata anche all’arrivo dell’ultima gara, la mass start, chiusa al 22º posto: «Non è stato un gran piazzamento, ma sono arrivata a quella gara senza energie».
LA STAGIONE CONTINUA
Ma la stagione non è finita con le quattro medaglie di Oberhof. Certo, ora ci sarà qualche giorno di meritato riposo, ma poi si riparte. Mancano ancora tre appuntamenti di Coppa del mondo: Nove Mesto – Repubblica Ceca (2-5 marzo), Oestersund – Svezia (9-12 marzo) e Oslo – Norvegia (16 – 19 marzo). Nella generale, Vittozzi è terza, con 641 punti. Davanti a lei ci sono la francese Julia Simon (811 punti) e la svedese Elvira Oeberg (735). Nella graduatoria della Sprint occupa la terza posizione, nell’Individuale (per definire la classifica manca solo una gara) è in testa, nell’Inseguimento e nella Mass start è quarta. «Non vedo l’ora di tornare in gara», così ancora Lisa, «sono ancora molto carica. Voglio andare a prendermi delle altre belle cose. Non voglio svelare i miei obiettivi ma dico solo che voglio chiudere la stagione al meglio». La francese Simon è avvertita.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi












