Hockey. Luca Zanatta sogna il titolo di ICE con il Pusteria. «Stagione incredibile e non è ancora finita»
Il cortinese disputerà la finale contro gli austriaci del Graz. «Alle Olimpiadi c’era un entusiasmo incredibile. Ora spero che Milano entri nella Lega. Sarebbe un segnale importante per il movimento»

Un cortinese in finale di ICE Hockey League. Luca Zanatta ha conquistato con il suo Val Pusteria il pass per l’atto conclusivo del campionato che ha preso il posto della vecchia EBEL.
Vincendo in cinque gare la sfida con l’Olimpia Lubiana, i lupi di Brunico se la vedranno ora per il titolo (al meglio delle sette partite) contro gli austriaci del Graz 99. Per Zanatta si tratta di una stagione da incorniciare, che l’ha visto protagonista alle Olimpiadi di Milano Cortina con la casacca azzurra in un torneo dove i nostri ragazzi sono riusciti a sorprendere contro avversari di assoluto livello.
Luca, che stagione stai vivendo?
«Direi ottima. Non posso che essere soddisfatto, sia a livello di club che di nazionale, ma non è ancora finita!».
Partiamo dalle Olimpiadi, che torneo è stato?
«Siamo riusciti a mettere sul ghiaccio delle buonissime prestazioni. Abbiamo zittito tanti che pensavano in un nostro tracollo, siamo riusciti a dire la nostra nonostante tutti ci dessero per spacciati. Il gap con le altre nazionali c’era, ma con il duro lavoro, con tanto impegno e con uno staff all’altezza siamo riusciti a tirare fuori buone cose e a sorprendere».
E per quanto riguarda le emozioni?
«L’atmosfera a Milano è stata surreale, una cosa veramente troppo grande da metabolizzare. Non la saprei descrivere a parole nemmeno adesso, mi ci vorrà un po’ di tempo per realizzare».
A Brunico invece hai raggiunto un traguardo storico. Che campionato state facendo?
«Siamo partiti ad inizio stagione con tanta fame e consapevolezza. La società ha aumentato il budget, investito tanto su giocatori esperti e di qualità. Siamo stati bravi sin dalle prime partite, eravamo in testa alla classifica e nessuno se l’aspettava. Ci sono stati alti e bassi, ma quando le cose non andavano per il meglio è stato fondamentale uscirne tutti insieme. In semifinale contro il Lubiana sono convinto che il fattore casa ha fatto la differenza, nei playoff in generale fino ad ora siamo stati compatti ed uniti e questo ci ha permesso di andare avanti».
L’atmosfera alla Intercable Arena è stata super in queste settimane. Quanto sentite il supporto del pubblico?
«C’è un entusiasmo enorme. Qui in Val Pusteria sto vivendo una cosa che da nessun’altra parte ho mai trovato, non me l’aspettavo sinceramente. A Brunico c’è un senso di unione, di comunità ed appartenenza che tanti ci invidiano. Si ha un forte senso di responsabilità a vestire questa maglia, è qualcosa di speciale. Quando vinci sei un eroe, se perdi un po’meno, come è giusto d’altronde nello sport».
Come valuti il livello dell’ICE?
«Aumentato parecchio rispetto agli ultimi anni. L’asticella si è alzata nel giro di poco tempo, rispetto all’Alps League il gap è enorme. È un ottimo campionato, peccato secondo me non venga considerato come merita. C’è ritmo e fisicità, è un bell’hockey».
Cosa ne pensi di un possibile ingresso di Milano nella lega?
«Spero venga veramente cavalcata l’onda e l’entusiasmo che si è visto durante le Olimpiadi. Avere l’ingresso nel movimento di una città così importante farebbe sicuramente bene. Se l’hockey in Italia non arriva nelle città diventa dura. Tutti sarebbero contenti di avere Milano in ICE, sarebbe un bel segnale per il futuro, spero sempre che il Nord Italia possa tornare al centro di questo sport».
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