Ghedina diventa “Legend” «Un vecchio amore che ritorna»

CORTINA
Messe temporaneamente da parte le vicende legate al mondo dello sci, Kristian Ghedina è tornato all’altro suo grande amore: l’automobilismo. Ritorno in pista in grande stile per il Ghedo, che sabato scorso ha partecipato alla prima gara del campionato italiano Legend Cars.
Un campionato riservato a speciali prototipi di forma tubolare, tutti 900 di cilindrata con 140 cavalli. La prima tappa si è tenuta sul circuito di Castelletto di Branduzzo, in provincia di Pavia, ospiti degli organizzatori della kermesse che sono anche i proprietari del circuito. Previste diverse tappe che permetteranno al Ghedo di girare mezza Italia, in compagnia di Alberto Fontana conosciuto come Naska, professione videomaker, social media manager e, più in generale, “creatore di contenuti”.
La prima gara si è chiusa con un onorevole sesto posto, frutto di un nono posto in gara uno e quindi in gara due. Ghedina e Naska compongono l’equipaggio del team Heroes Valley di matrice milanese.
«Non ho mai nascosto che le automobili rappresentano il mio grande amore sportivo, dopo lo sci naturalmente», ha raccontato il Ghedo appena rientrato a Cortina, «si tratta di un campionato competitivo, che vede protagonisti prototipi speciali particolarmente performanti. Nella prima tappa mi sono divertito parecchio, il tutto in totale sicurezza. Il coinvolgimento da parte degli organizzatori mi ha fatto molto piacere, per me è stato come tornare indietro nel tempo. Si tratta poi di un evento che non prevede grande impegno. Le gare si svolgono tutte in giornata. Questo campionato è poi concentrato in un periodo per me non troppo impegnativo dal punto di vista professionale, anche per questo ho deciso di partecipare senza tentennamenti».
L’occasione è stata utile a Kristian Ghedina per raccontare le sensazioni della prima tappa.
«Ho fatto due grandi partenze. Con più attenzione potevo piazzarmi meglio in classifica, mi sono fatto prendere dalla frenesia forse. Sensazioni belle, quando sei dentro alla bagarre è troppo divertente. Non vedo l’ora di tornare in pista. Le prossime tappe si concentreranno tra Adria, Misano e Varano, circuiti spettacolari anche dal punto di vista architettonico».
Chiusura dedicata ai recenti mondiali di sci di Cortina, con un occhio rivolto alle Olimpiadi 2026.
«Per le Olimpiadi non ho ancora sentito nessuno. Forse è ancora presto ma c’è tanto lavoro da fare. Le tante cose belle iniziate con i mondiali meritano di essere portate a termine con le olimpiadi. Sui mondiali il mio personale bilancio è più che positivo. Si è trattato di un grande evento, organizzato nel migliore dei modi nonostante le oggettive difficoltà. L’unico neo è stata l’assenza del pubblico ma dal punto di vista sportivo l’evento è stato promosso a pieni voti». —
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