Elezioni Fisg, il bolzanino Rottensteiner è il successore di Gios
Il bolzanino ha battuto nettamente Federica Manzoni ed è il nuovo capo degli sport invernali. Angela Menardi l’unica bellunese nel nuovo consiglio mentre Tommaso Teofoli è il primo dei non eletti

Thomas Rottensteiner è il nuovo presidente della Fisg dopo l’elezione di ieri a Bolzano.
Nato a Bolzano il 15 marzo 1963, Rottensteiner ha ottenuto 1.597 voti, pari al 77.3% delle preferenze, ed ha superato la concorrenza della seconda candidata alla Presidenza, Federica Manzoni Pesenti – fermatasi a 468 voti, pari al 22,65% delle preferenze, aprendo così il suo primo mandato alla guida della Federghiaccio. Una sola scheda bianca (0,05% dei voti complessivi) ha completato il quadro delle votazioni.

Una nomina arrivata dopo che nella prima tornata Andrea Gios non aveva raggiunto il quorum e non si era più poturo ricandidare.
«Sono felice ed emozionato di essere il nuovo presidente», ha dichiarato Rottensteiner dopo l’esito del voto, «ringrazio le società sportive, i corpi militari, i dirigenti, i rappresentanti degli atleti, dei tecnici e tutti coloro che oggi hanno partecipato a questo confronto democratico. Sono grato del sostegno ricevuto da chi ha espresso un voto per me ma voglio ribadire anche a tutti coloro che non mi hanno votato che sono e sarò il presidente di tutti, con attenzione a tutte le componenti federali. Sono motivato per lavorare fin da subito al 100%, dando il mio contributo e raccogliendo le idee e le proposte del consiglio federale. Auguro pertanto anche a tutti i consiglieri eletti di poter lavorare con grande impegno e al massimo delle loro possibilità».
Il consiglio federale, oltre al presidente Rottensteiner, sarà costituito da Walter Andriolo – in qualità di vice presidente - Martin Wenter, Marcello Cobelli, Karol Pescosta, Monica Domenicali, Veronica Zappone e Diego Pozzati, con Angela Menardi e Andrea Bernard in quota atleti e Gabriele Minchio per i tecnici.
Presidente del collegio dei revisori dei conti è stato eletto Hugo Perathoner.
Sul fronte bellunese, oltre all’elezione della paralimpica del curling Angela Menardi in quota atleti, c’è da registrare il mancato ingresso del cortinese Tommaso Teofoli, primo dei non eletti, che nella prima tornata aveva preso il 22% come candidato presidente.
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