Ciclismo. Doccia fredda per Andrea Pietrobon. Il cadorino è senza team
Il Team Polti Visit Malta ha annunciato ieri il mancato rinnovo di contratto. Si chiude così dopo sei stagioni l’avventura sportiva e professionale di “Pietra”. Resta un punto interrogativo sulle opportunità che si aprono per il bellunese

Il Team Polti Visit Malta ha annunciato ieri che Andrea Pietrobon non farà più parte dell’organico della squadra nella stagione 2026-2027. La società italo-spagnola, guidata da due importanti ex come Alberto Contador e Ivan Basso, ha scritto nei social che «ogni viaggio racconta una storia e avete avuto tutti un ruolo importante nella nostra. Salutiamo Davide Bais, Javier Serrano, Ludovico Crescioli e Andrea Pietrobon: vogliamo ringraziarvi per la vostra dedizione, il vostro duro lavoro e tutti i momenti che abbiamo condiviso insieme».
Si chiude così dopo sei stagioni l’avventura sportiva e professionale del ciclista di Tai di Cadore alla corte di Basso e Contador, un’avventura cominciata nel 2022 nella squadra under 23 (dopo le esperienze di altissimo livello alla Zalf Fior e al Cycling team Friuli), e proseguita dall’anno successivo come professionista.
L’ultima gara con la maglia della Polti per “Pietra” è stata dunque la Veneto Classic di domenica scorsa a Bassano del Grappa, gara di chiusura di un’annata, il 2026, che non è stata ricca di soddisfazioni per Andrea che pur ha pedalato molto bene. Momento particolarmente amaro per Pietrobon e per i suoi tifosi è stata l’esclusione dal roster del Giro d’Italia, gara nella quale si era distinto sia nella partecipazione del 2025 sia (soprattutto) in quella del 2025, quando sfiorò la vittoria nella Genova – Lucca (chiudendo terzo), vinse lo speciale premio per il ciclista con più chilometri in fuga (sua la vittoria con 605 davanti al compagno di squadra Mirco Maestri e al francese due volte iridato Julian Alaphilippe), ottenendo anche la vittoria nella classifica dei traguardi volanti (con 70 punti, davanti ad Alaphilippe e Maestri).
Non ha mai vinto in questi anni di professionismo Andrea, ma ha sempre pedalato forte, dimostrando di avere coraggio (tantissimi i chilometri in fuga) e di saper giocare le proprie carte quando ne aveva la possibilità e di essere un perfetto uomo squadra, capace di lavorare in salita e in pianura ma anche di pilotare i velocisti nelle intricate e pericolose fasi finali.
Al momento non si sa quali opportunità potranno esserci per la stagione 2026. Se ne saprà di più nelle prossime settimane. C’è un punto di domanda anche nel futuro dello spagnolo Javier Serrano e del trentino Davide Bais, vincitori nel 2023 della tappa del Giro d’Italia con arrivo al Gran Sasso. Il toscano Ludovico Crescioli, invece, ha firmato con la francese Groupama-Fdj United un contratto triennale, che lo legherà al team World Tour fino alla fine del 2029.
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