De Vettor highlander, a 53 anni non parla ancora di ritirarsi

Terza. Domenica è stato sostituito dal figlio nella ripresa Lui scherza: «Il titolare sono io, non diventi un’abitudine»

BELLUNO. L'highlander non molla. Sono diventate 44 le stagioni consecutive tra i pali di Giovanni De Vettor (“Gamba” per tutti coloro che calcano i campi del bellunese), che domenica scorsa ha aggiunto alle tante soddisfazioni in carriera un primato difficilmente eguagliabile, arrivata anche al campionato di Promozione: a dieci minuti dalla fine, con la vittoria nel girone bellunese di Terza categoria del suo Dolomia sul Domegge ormai in ghiaccio, è stato sostituito... dal figlio Simone.

«Davvero una bella emozione. Non era una cosa concordata prima con mister Antenaglia, ma quando la partita si è messa bene è stato giusto così. Chiaramente però», scherza il numero uno, «non deve diventare un'abitudine, diciamo che forse questo era l'unica volta in cui poteva farmi piacere essere sostituito».

Una vita tra i pali. 8 anni di giovanili, 36 in prima squadra, 19 le maglie indossate un po' ovunque nel bellunese e nel trevigiano (dal Belluno alla Marenese, dalla Valboite al Dolomia), presenze in tutte le categorie dalla Promozione alla Terza Categoria. A febbraio le candeline da spegnere saranno 54, ma la voglia non passa mai.

«Sinceramente non ho ancora mai pensato al ritiro. Sto ancora bene, mi alleno sempre e la passione non cala mai. Di certo non pretendo di giocare più in su della Terza, ma non ho paura di confrontarmi con squadre più forti e giocatori più giovani, perchè credo di fare ancora discretamente il mio. Il ruolo del portiere poi è delicato e di portieri in giro se ne vedono pochi, quindi non credo di rubare il posto a nessuno».

Neanche al figlio Simone.

«Tra lavoro e morosa non ha molto tempo, ha chiesto alla società di allenarsi ogni tanto e hanno scelto di tesserarlo per eventuali emergenze, quindi non ha pretese. Si è goduto questo momento particolare insieme a me e insieme a mio padre che era in tribuna a guardarci».

Nell'ultimo turno il Dolomia, da due anni squadra di “Gamba”, ha rifilato sei reti al Domegge, salendo a quota sette in classifica.

«Una soddisfazione che ci meritiamo e ci siamo guadagnati. Siamo una buona squadra e, a parte un paio di giornate storte, ce la giochiamo sempre con tutti. Mister Antenaglia ci ha dato una sistemata tatticamente e qualche buon innesto come Walid Corona ha aumentato la qualità, ma credo che per fare il salto di qualità ci manchi un po' di autostima e consapevolezza in più. In un campionato bello ed equilibrato come quello di quest'anno, in ogni caso, possiamo dire la nostra anche noi».

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