Davide Dal Pian il migliore in Nevegal
Molto riuscita la tappa sul Colle della 4 Cime Enduro trophy

NEVEGAL. Enduro mtb protagonista in Nevegal con una giornata spettacolo che potrebbe essere preludio a un’attività intensa e di livello. Sul Colle, si è svolta la prima prova del “4 Cime Enduro Trophy”, il neo-nato circuito promozionale, tutto veneto, che prevede oltre al “round” del capoluogo le prove di Arsiè il 22 ottobre, Monte Grappa il 5 novembre e Milies di Segusino il 19 novembre. Organizzazione a cura del trevigiano Team Cmc-Ibis.
Sono stati 130 i bikers saliti in Nevegal per l’enduro mtb, giovane disciplina delle ruote grasse che prevede prove cronometrate in discesa mixate a tratti di trasferimento pedalato; è richiesta abilità nella guida, ma anche gambe e resistenza per pedalare.
Quattro le prove speciali previste in Nevegal (Ps1 Costa Legner, Ps2 Col Dei Pez, Ps3 Faverghera alta, Ps4 Faverghera bassa) per un totale di circa 1300 metri di dislivello negativo, mentre per parte dei trasferimenti i biker hanno potuto utilizzare gli impianti di risalita che sono rimasti aperti in via eccezionale. I partecipanti sono stati suddivisi in 4 categorie: Juniores, Amatori, Agonisti uomini e Agonisti donne.
Tra gli Agonisti il migliore è stato Davide Dal Pian seguito da Roberto Paludetto, Andrea Lotto, Giulio Corona e Riccardo Garbuio. Tra le Agoniste donne la più forte è stata Olesia Ronzon seguita da Eli Cos, Tiziana Finocchio, Charlotte Bradshaw e Laura Ceccon. Nella categoria Amatori uomini/donne il migliore è stato Stefano Alba su Francesco Beggio, Sandro Benvegnù, Eleonora Cesca e Luca Chizzali. Tra gli Junior il più veloce è stato Alesandro Bona, seguito da Nicola Sbardella, Leonardo Perli, Filippo Riccardo Franzin e Elias Bortolotti. Ma lo spirito era partecipare, imparare e divertirsi non tanto vincere.
«Ringrazio la squadra e tutti i miei compagni per il grande lavoro» commenta Marco De Col, il giovane biker castionese che è atleta pro del Team Cmc-Ibis e che della prova del Nevegal è stato il deus ex machina. «Tutto è andato per il meglio e questo ci ripaga degli sforzi fatti. I percorsi delle 4 prove speciali sono piaciuti molto a tutti: dai più giovani di 13-14 anni fino agli atleti oltre i 50 anni: Questo dimostra che l’enduro è uno sport per tutti. Il Nevegal è la “mia” montagna e ci ho messo molto di mio nella realizzazione del bike park: nell’estate appena passata abbiamo avuto tante persone che sono venute qui a girare». «Negli ultimi due anni con le gare di enduro sono stato in Colorado, Canada, Australia e Nuova Zelanda, ho osservato e imparato» dice ancora De Col.
«Il Nevegal ha i requisiti giusti per diventare un punto di riferimento dell’enduro mtb: impianti di risalita, sentieri bellissimi e di vario livello di difficoltà, collegamenti con le città e gli aeroporti. Certo sui servizi si può migliorare, ma con investimenti e lavoro da parte di istituzioni e privati credo si potranno fare belle cose».
(i. t.)
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