Belluno Volley e Dolomiti Bellunesi, la festa dello sport in Piazza dei Martiri

Migliaia di tifosi in piazza per celebrare le due squadre ai vertici dello sport bellunese. «Dobbiamo sentirci uniti e bellunesi fino in fondo»

Gianluca Da Poian
La festa in piazza
La festa in piazza

Così in alto, assieme, Belluno Volley e Dolomiti Bellunesi non ci sono mai state. Ieri sera la città e la provincia di Belluno hanno voluto ringraziarle e incoraggiarle, riempiendo Piazza dei Martiri di tifosi e appassionati. Perché, anche se in sport differenti, per dirla con le parole del presidente Paolo De Cian, «dobbiamo sentirci uniti e bellunesi fino in fondo». Orgoglio e senso di appartenenza, ma anche intenzione di competere contro realtà più esperte senza porsi limiti.

Il Belluno Volley lo farà da metà ottobre in quella A2 che affronta da novellino… ambizioso, la Dolomiti è al secondo anno e la sua annata ufficiale è già cominciata a Ferragosto con un pieno di soddisfazioni, finora.

A volere fortemente la festa, l’impegno del Consorzio Belluno Centro Storico presieduto da Santi Di Noto. «Un applauso a tutti i ragazzi. Davvero bellissimo vedere la nostra città gremita per lo sport», ha raccontato il giovane imprenditore. «Andiamo avanti così: duri come la roccia e forti come i rinoceronti».

Tra l’altro, lo stesso Di Noto ha poi consegnato un premio speciale a Marco D’Incà, l’addetto stampa della due realtà che con penna elegante racconta le gesta di Belluno e Dolomiti alla gente. Quella gente che ieri sera ha applaudito in gran numero le due prime squadre maschili, ma anche l’under 19 – serie D del Belluno e la formazione femminile dolomitica. Senza dimenticare la compagine Premium, seguita da Sport Assi di Davide Giozet e che permette ai ragazzi con disabilità di praticare sport. «Per loro indossare la stessa maglia della Dolomiti è un’opportunità unica», ha raccontato.

Oltre agli immancabili saluti istituzionali del sindaco Oscar De Pellegrin e dei rappresentanti delle amministrazioni di Belluno, Sedico e Feltre, protagonisti sono stati i due presidenti Sandro Da Rold e Paolo De Cian. «Siamo tra le 26 squadre più forti d’Italia e per noi è un orgoglio, dopo essere partiti assieme ai miei collaboratori dalla serie D», ha ricordato Sandro Da Rold. «Abbiamo allestito una squadra forte e io ho sempre avuto l’ambizione di portare Belluno ai vertici del volley nazionale. Fin qui siamo arrivati e vedo che imprenditori e pubblico ci seguono. Non ho dubbi sul fatto che ti toglieremo altre belle soddisfazioni».

Da una compagine debuttante in A2 a chi la serie C la sta frequentando per il secondo anno consecutivo. «A me piace parlare per lettere e quest’anno il mio riferimento è la T di territorio», ha raccontato il collega dolomitico De Cian, fermo peraltro su una decisione al momento irrevocabile: «Le prime due partite non c’ero e abbiamo vinto, così contro l’Alcione l’ho guardata a La Casona di Feltre. Se continuiamo così, rimango fuori dallo stadio, anche se soffro parecchio».

Un trascinatore a parole e non solo, il numero uno dolomitico che si è appellato agli imprenditori affinché continuino a sostenere e si avvicinino ancor di più a Dolomiti e Belluno. «Noi come calcio non possiamo dire di puntare alla serie A, a differenza della pallavolo, ma una cosa non mancherà mai: la passione».

I tifosi

Aperitivo nei locali del liston e un piatto di carbonara al Festival che durerà fino a domenica. Parlando delle ambizioni del Belluno Volley e dell’ottimo inizio di stagione della Dolomiti, in un periodo dell’anno da sogni autorizzati. Parecchi i tifosi in piazza in un giovedì sera di inizio settembre coinciso con l’abbraccio a due delle formazioni di punta dello sport bellunese.

La piazza
La piazza

«Ho apprezzato l’idea di un evento che coinvolgesse sia il nostro Belluno Volley sia la Dolomiti Bellunesi. È un bel messaggio mandato all’esterno quello del far vedere il lavoro condiviso e unito di due realtà che rappresentano lo sport bellunese a livelli importanti».

Il pollice in su alla festa in sinergia proposta nel cuore pulsante della provincia è di Andrea Bortolomei, uno dei componenti della tifoseria Rhinos che si occupa del tifo organizzato alla VHV Arena.

A proposito, bandierone e striscione d’ordinanza erano immancabili. L’evento di Piazza dei Martiri è quasi una sorta di gemellaggio, tra due realtà i cui dirigenti già collaborano. Non mancano tra l’altro sponsor in comune, attirati dall’indubbia visibilità garantita da due categorie con vetrine nazionali grazie a Dazn e Sky. Qualcuno ieri ha anche lanciato l’idea di ipotizzare un biglietto unico per assistere a entrambe le partite, quando gli orari dei due campionati lo consentono. Intanto i rispettivi appassionati non vedono l'ora che la stagione entri nel clou.

«Condivido il profilo basso sottolineato a parole dalla società», aggiunge Bortolomei, «anche se è innegabile la squadra abbia grandi potenzialità specie con l’ultimo innesto di Gamba. Noi cercheremo di aiutare con il tifo, di cui c’era tanto bisogno vedendo cosa accade nelle piazze della Superlega. La società ci è peraltro venuta incontro tenendo i prezzi di abbonamenti e biglietti molto contenuti».

Maglie della Dolomiti se ne sono viste in Piazza e c’erano anche alcuni tifosi della Brigata Piave. «Un inizio stagione da 8, perché abbiamo ottenuto due ottime vittorie e siamo andati agli ottavi di Coppa Italia. Peccato per alcuni infortuni, ma la squadra mi piace ed è stata costruita con criterio», commenta il super tifoso Alberto Padoin.

 

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