Ciclismo. Doccia fredda per Andrea Pietrobon: il cadorino escluso dal Giro d’Italia

«Mi spiace non esserci, ma non esiste solo la corsa rosa. Tra maggio e giugno parteciperò a gare importanti. Mi sono preparato bene e cercherò di mettere a frutto la condizione in queste competizioni»

Ilario Tancon
Andrea Pietrobon
Andrea Pietrobon

Niente Giro d’Italia per Andrea Pietrobon. La Polti Visit Malta ha ufficializzato nella tarda mattinata di ieri la lineup per l’imminente corsa rosa.

Gli otto convocati dal team guidato da Alberto Contador e Ivan Basso sono gli italiani Ludovico Crescioli e Thomas Pesenti (primo e secondo al recente Giro dell’Appennino), Cesare Maestri, Giovanni Lonardi, Mattia Bais e Giovanni Tonelli, lo spagnolo Diego Sevilla e il maltese (primo atleta nella storia del suo paese a disputare il Giro) Andrea Mifsud.

Il nome del passista scalatore di Tai non c’è. “Pietra” nei giorni del Giro, disputerà delle corse minori, a cominciare dal Giro di Ungheria, evento 2.Pro nella classificazione dell’Unione Ciclistica Internazionale, in programma dal 13 al 17 maggio.

«Mi spiace davvero non esserci, il Giro è la corsa che ogni corridore italiano vorrebbe correre», dice Andrea. «Ma nella stagione di una squadra non c’è solo il Giro e io per quest'anno nel mese di maggio farò altre gare, importanti ai fini del punteggio Uci, punteggio che determina la classifica delle diverse formazioni a fine anno. Farò prima il Giro di Ungheria, poi una serie di gare tra Olanda e Belgio, il 23 la Veenendaal Classic (Uci 1.1 ndr) in Olanda, il 24 il Grand Prix Criquelion (Uci 1.1) in Belgio, il 6 giugno la Heistse Pijl (Uci 1.1) e il 7 giugno la Brussels Classic (Uci 1.1) ancora in Belgio. Mi sono preparato bene per la primavera e sto pedalando bene, cercherò di mettere a frutto la condizione in queste competizioni».

Dopo due partecipazioni consecutive, dunque, Pietrobon non sarà al via della corsa rosa 109 che prenderà avvio questo fine settimana con la Grande Partenza (tre tappe da venerdì a domenica) dalla Bulgaria. Un Giro che il 29 maggio proporrà una tappa interamente bellunese, la Feltre – Alleghe Piani di Pezzè, frazione nella quale il popolo bellunese delle due ruote avrebbe fatto sentire tutto il proprio calore ad Andrea che, proprio sulle strade della corsa organizzata da Rcs, nel 2024, alla prima partecipazione, si era fatto conoscere da un pubblico ampio. Merito delle lunghe fughe delle quali era stato autore quell’anno. Sul palco di Roma, approdo finale del Giro di due anni, “Pietra” era salito due volte sul podio: i suoi tanti attacchi, in tutto l’arco delle tre settimane di gara, gli avevano fatto vincere lo speciale premio per il ciclista con più chilometri in fuga (sua la vittoria con 605 davanti al compagno di squadra Mirco Maestri e al francese due volte iridato Julian Alaphilippe) e gli avevano permesso di conquistare la vittoria nella classifica dei traguardi volanti (con 70 punti, davanti ad Alaphilippe e Maestri).

In più, in quell’edizione aveva sfiorato la vittoria di tappa nella Genova – Lucca, con quello scatto all’ultimo chilometro che aveva fatto urlare mezza provincia di Belluno e che era stato stoppato dal francese Benjamin Thomas e dal danese Michael Valgren a un centinaio di metri dalla gloria.

Quest'anno, purtroppo, nessuna emozione rosa per l'unico professionista della provincia di Belluno.

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