Christian Pierobon, il Verona trampolino di lancio verso la A

. Secondo anno a Verona. Fine girone d’andata con tre reti, nelle quattro vittorie ottenute dalla formazione gialloblù under 17. Christian Pierobon sta continuando a mettersi in luce in maglia Hellas Verona.
Figlio del portiere Angelo Pierobon, era sceso nella città scaligera l’estate 2017, arrivato dall’Union Feltre. Piedi buoni, qualità, prospetto interessantissimo. Inevitabile l’interesse dei club professionistici e la proposta dell’Hellas è sembrata la migliore. Opportunità di emergere pur restano relativamente vicino a casa. Soluzione ideale dunque. Bene lo scorso anno, bene pure adesso. Segno che l’ascesa verso il calcio di un certo livello sto continuando.
«Mi sto godendo ogni momento», racconta felice Christian, in uno dei rari momenti di pausa delle sue intense giornate. «Eh sì. La mattina scuola, dove frequento un istituto tecnico – linguistico. Al pomeriggio allenamento, rientro in serata nell’albergo dove siamo ospitati, cena, un po’ di relax e poi a letto. Solo il lunedì siamo liberi, e bisogna studiare. Ma insomma, si fa tutto molto volentieri. Qualche sacrificio per inseguire i propri sogni è necessario. Per quanto riguarda i risultati abbiamo chiuso bene la prima parte del campionato, anche se poi alla ripresa abbiamo perso 4-1 contro l’Inter. Ma loro sono davvero forti, ne hanno pareggiate appena due senza mai perderne una».
La lontananza di casa si avverte?
«Era stato più difficile dodici mesi fa, quando conoscevo poco i miei compagni e così. All’inizio non è mai facile abituarsi ad essere distante da famigliari, amici e quant’altro. Adesso ho un rapporto più profondo con tutti, siamo una famiglia prima di una squadra e dunque ci ho fatto l’abitudine. Una volta al mese comunque il campionato si ferma, quindi posso rientrare nel feltrino».
Il tuo migliore amico è Thomas Cossalter, quest’anno partito verso Bologna.
«Esatto. Fa strano essere via entrambi, infatti quando abbiamo occasioni di passare del tempo assieme parliamo un po’ di come sta andando e così. Sono contento abbia avuto la possibilitù di andare con la squadra rossoblù».
La prima squadra dell’Hellas è retrocessa in B. Per voi è cambiato qualcosa?
«Sinceramente i miglioramenti rispetto allo scorso anno sono stati tanti: dai trasporti alla logistica e quant’altro. Si sta davvero bene qui. Il risultato dei grandi non ha influenzato nulla».
E l’Union Feltre la segui?
«Chiaramente guardo i loro risultati e devo dire che sono messi davvero bene. La serie D è difficile e francamente non mi aspettavo fossero lì al secondo posto, tra l’altro non troppo distanti dalla vetta della classifica. Spero possano continuare, ottenendo risultati ancor migliori». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








