Alba De Silvestro da applausi Bronzo Mondiale individuale

Gianluca Da Poian / ANDORRA
Dopo l’oro in staffetta, il bronzo individuale. Alba De Silvestro chiude il mondiale di scialpinismo a La Massaana (Andorra) con un gran bel terzo posto, raggiunto tra l’altro al termine di in una gara modificata a causa del meteo.
La comeliana si è dunque piazzata alle spalle della francese Axelle Gachet - Moelle e della svedese Tove Alexandersson. Il bilancio personale della forte sciatrice bellunese racconta dunque di due medaglie in tre prove, con la sola sprint al debutto non conclusa in zona podio.
Ieri tra l’altro sono stati ben undici i piazzamenti nei primi tre posti per la formazione diretta da Stefano Bendetti, per un totale complessivo di 26.
«Storico en plein quello nella categoria seniores maschile», esulta la Fisi, «dove Matteo Eydallin si è tolto la soddisfazione di precedere sul traguardo Robert Antonioli e Davide Magnini. Tra gli under 23 Giulia Murada e Giorgia Felicetti hanno messo in fila la concorrenza fra le donne, con la francese Marie Pollet - Villard bronzo, mentre il valdostano Sebastian Guichardaz è giunto al traguardo a braccia alzate fra gli uomini, precedendo il tedesco David Sambale e lo svizzero Julien Ancay. Nella categoria under 20 Matteo Sostizzo ha raccolto la medaglia di bronzo maschile, dietro all’austriaco Paul Verbnjak e allo svizzero Leo Besson. Fra le donne Samantha Bertolina si è aggiudicata l’oro davanti a Lisa Moreschini e alla svizzera Caroline Ulrich. Infine, guardando le under 18, Manuela Pedrana è giunta terza dietro alla tedesca Antonia Niedermaier e alla francese Louise Trincaz».
A premiazione avvenuta, De Silvestro si dice soddisfatta, anzi soddisfattissima. «Una gara dura, nella quale è mancata tutta la parte tecnica. Il maltempo ha infatti costretto a rivedere lo sviluppo del percorso, interamente svolto in pista. C’erano due salite da 570 e 220 metri, da percorrere un paio di volte. Non era proprio adatta alle mie caratteristiche, soprattutto per quanto riguarda le discese, però stavo bene e ci ho voluto credere sino all’ultimo. D’altronde avevo saltato il Vertikal, pur di arrivare nelle migliori condizioni fisiche all’individuale. Il terzo posto l’ho mantenuto di fatto quasi tutta la gara, mentre ambire alle prime due posizioni era difficile perché loro vanno davvero forte quest’anno».
Allargando l’analisi all’intera settimana andorrana, «nella sprint non posso ritenermi contenta del piazzamento, essendo una specialità nella quale sto faticando ancor di più degli anni scorsi. Ma torno a casa contenta: una medaglia individuale vale davvero tanto, mentre l’oro in staffetta rappresenta una crescita generalizzata del nostro movimento».
Non c’è tempo per le vacanze, ad ogni modo. «Oggi rientriamo e domani abbiamo il tampone. Poi. mercoledì partiamo per il Pierra Menta, valido come mondiale lunghe distanze. Non si conosce ancora il dislivello, ma si parla di 3000 - 3500 metri in una sola giornata. Correrò in coppia con Giulia Murada. Dopo di che rimarranno le tre prove vertikal, sprint ed individuale nella tappa di Coppa del Mondo a Madonna di Campiglio e infine l’Adamello. Intanto godiamoci i successi iridati, ma non troppo: ci aspetta una settimana dura». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








