Giro d’Italia, niente maglia rosa per Jonathan Milan: «Non è andata come sognavo»

Il simbolo del primato targato Friuli Venezia Giulia va al francese Magnier: da martedì la carovana rosa sarà in Italia

Antonio Simeoli

Quarto e deluso. Jonathan Milan puntava alla prima maglia rosa del Giro d’Italia in Bulgaria nella Nessebar-Burgas, ma ha sbagliato volata finendo alla fine solo quarto. La prima maglia rosa, griffata “Io sono Friuli Venezia Giulia” non va, dunque, al friulano come tutti in Italia speravano, ma al 22enne francese, uno forte forte che negli ultimi mesi ha dimostrato una crescita impressionante.

Secondo Tobias Lund Andresen (UnoX), terzo Ethan Vernon (Nsn), quarto Milan cui sono chiaramente mancate le gambe nel finale, quando non è riuscito a 200 metri dall’arrivo a replicare allo scatto del francese.

«Ho perso l’attimo, c’è stato un rallentamento dopo che il mio compagno Max Walscheid ha finito il sio lavoro, la Saudal di Maigner è partita ad una andatura superiore e io non sono riuscito a replicare. Peccato, avrei voluto vincere e indossare la maglia rosa sponsorizzata dalla mia regione, ci teneva tutta la mia squadra. È andata male, ma ci sono ancora tante volate in questo Giro e quindi puntiamo a rifarci».

È mancata una cosa a Milan nel finale, la brillantezza, non è da lui fare una volata così, ma va detto anche che la squadra non l’ha aiutato. Già a due km dall’arrivo la sua guida Simne Consonni ha perso le ruote del treno rischiando di cadere, e di coinvolgere pure Milan, poi c’è stata entro l’ultimo km una paurosa caduta che ha spezzato in due il gruppo. Sono rimasti quindi in 15 a giocarsi la tappa mentre e Milan, a ruota di Maignier, sembrava nella posizione migliore.

Ma perchè Walscheid ha continuato a tirare anche quando c’era il treno della Daudal che avrebbe dovuto farlo? Insomma, come spesso capita, Milan si è ritrovato da solo e le sue gambe non hanno risposto alla grande.

Inutile girarci attorno.

C’è tempo per rimediare, ma il Milan a tutti watt, quello nella miglior forma possibile e lanciato a dovere, ieri avrebbe fatto tutt’altra volata.

Oggi a Veliko Tarnovo insidie a metà tappa e nel finale, difficile che si possa arrivare in volata. Il grande favorito della corsa, Jonaas Vingegaard intanto, ha fatto il turista. Per lui e gli altri big il vero Giro inizierà in Calabria da martedì. 

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