“Storie olimpiche” per i Giochi, inaugura la serie il mitico Thöni
Il ciclo di incontri a Cortina nel cartellone de Una Montagna di Libri durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Si inizia mercoledì 4 febbraio con la leggenda dello sci alpino che presenterà la sua autobiografia “Una scia nel bianco”

Un eccezionale incontro con Gustav Thöni per inaugurare la serie di “Storie olimpiche” che accompagnerà la montagna dolomitica durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Nell’antivigilia dell’apertura dei Giochi, ad “Una Montagna di Libri” una delle leggende assolute dello sci alpino presenterà in prima italiana la sua autobiografia edita Rizzoli: “Una scia nel bianco. La mia vita in pista, dalla Valanga Azzurra al mito”.
L’appuntamento è per mercoledì 4 febbraio alle 18 al Grand Hotel Savoia. Il programma di febbraio proseguirà poi fino a venerdì 20 con altri otto eventi, tutti ad ingresso libero. E riserverà altre sorprese nell’arco delle Paralimpiadi, dal 6 al 15 marzo. Cartellone e prenotazioni su unamontagnadilibri.it.
Gustav Thoni
Gustav Thöni è molto più di un campione. È un simbolo, un pioniere, un’icona che ha trasformato lo sci alpino – discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata le sue specialità – in uno sport seguito e amato da milioni di italiani. Nell’occasione, ripercorrerà con lucidità e umanità il suo straordinario viaggio: dall’infanzia tra le montagne dell’Alto Adige alla vetta dello sport mondiale.
Si ritroverà un uomo riservato e tenace, capace di dominare le piste più dure con grazia e forza, con fluidità e precisione. Il racconto delle medaglie olimpiche (un oro e due argenti tra Sapporo 1972 e Innsbruck 1976), dei cinque titoli mondiali, delle quattro vittorie in Coppa del Mondo, dei duelli leggendari con avversari come Ingemar Stenmark e Franz Klammer, ma anche delle emozioni più intime e i momenti di difficoltà.
E della epica Valanga Azzurra, la squadra che negli anni Settanta ha rivoluzionato la percezione dello sci in Italia, attraverso ricordi e aneddoti inediti, Thöni – dopo il ritiro punto di riferimento come allenatore, tra tutti di Alberto Tomba – restituirà il clima di anni gloriosi, il senso di fratellanza tra atleti, le imprese che hanno fatto sognare un’intera nazione. Molto più di un’autobiografia sportiva: il ritratto autentico di un uomo che ha saputo restare se stesso anche quando era sul tetto del mondo. L’incontro sarà anche l’opportunità per chiedergli delle sue emozioni e dell’attesa come tedoforo olimpico.
Le altre “Storie olimpiche”
Dopo l’inizio con Thöni, le successive “Storie olimpiche” avranno il loro cuore tra Cortina Dolomiti Lounge e Casa Veneto. Nella prima sede, presso Fondazione Cortina, martedì 10 alle 16 i giornalisti Lorenzo Fabiano e Giovanni Viafora offriranno in “Olimpiadi: cosa, dove, come” una guida ai Giochi e alle gare di Milano Cortina 2026. Nello spazio allestito alla Ciasa de Ra Regoles, invece, nei giorni successivi tre incontri attesissimi: dalle storie parallele “Da Cortina 1956 a Cortina 2026. Ora e allora” con Massimo Spampani (mercoledì 11 alle 18), alla biografia di Eugenio Monti “Rosso Volante” di Stefano Rotta (venerdì 13 alle 19), fino ad “Un magico inverno” con Elisabetta Pasqualin e Diego Cason (domenica 15 alle 19).
Si tornerà poi al Cortina Dolomiti Lounge per parlare con Anna Volz e Patricia Reymond di “Words of Olympians”, serie video coprodotta da “Una Montagna di Libri” e dall’Olympic Museum di Losanna che racconta le voci dei grandi campioni (lunedì 16 alle 16), e poi per ascoltare il dirigente olimpico Michael Payne, autore di “Lo sport è business, il business è sport” (giovedì 19 alle 16). Quindi, dopo la presentazione di “Una nuova giustizia” del ministro Nordio (Grand Hotel Savoia, giovedì 19 alle 18), un finale nel segno dei diritti: venerdì 20 alle 16, per “Lo sport è libertà. Oltre ogni bandiera, contro ogni dittatura”, Francesco Chiamulera intervisterà Hadi Tiranvalipour e Mahdia Sharifi, atleti di taekwondo della Squadra Olimpica dei Rifugiati del Cio. Due storie di rivolta, per dimostrare che Cortina non dimentica la differenza tra mondo libero e regimi.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








