Verso le Paralimpiadi. Da Rin: «Azzurri dell’hockey competitivi. Contro la Cina il match chiave»
È cortinese il direttore tecnico dell’Italia di parahockey, debutto sabato 7 marzo contro gli Usa

Il cortinese Massimo Da Rin, direttore tecnico della nazionale di Para Ice Hockey, proverà a Milano a spingersi il più avanti possibile, nelle ormai imminenti Paralimpiadi.
Dopo la separazione consensuale dal Varese di cui era capo allenatore nel campionato di Italian Hockey League, per lui dunque focus rivolto in via esclusiva al gruppo azzurro composto da 17 giocatori e guidato da coach Mirko Bianchi.
Otto le nazionali partecipanti alle Paralimpiadi invernali, che saranno ospitate interamente alla Santagiulia Ice Hockey Arena: Italia, Stati Uniti, Cina e Germania sono inserite nel gruppo A mentre Canada, Slovacchia, Repubblica Ceca e Giappone in quello B. Esordio della formazione italiana sabato 7 marzo contro i quattro volte vincitori degli Stati Uniti, poi lunedì 9 sfida contro la Cina e martedì 10 incrocio con la nazionale tedesca.
Approderanno alle semifinali di venerdì 13 marzo prima e seconda dei due raggruppamenti, per le altre ci saranno i due playoff verso i piazzamenti dal quinto all’ottavo. L’Italia è alla quinta partecipazione consecutiva.
«Per quello che abbiamo visto sul ghiaccio», ha sottolineato Da Rin ai canali ufficiali della Federazione italiana sport ghiaccio (Fisg), «la squadra è pronta e si presenta nelle migliori condizioni possibili a queste Paralimpiadi. Le due amichevoli che stiamo disputando contro il Canada a Varese stanno avendo una valenza significativa: sappiamo di sfidare una squadra fortissima, ma è proprio quello che cerchiamo in quanto serve capire subito il ritmo per arrivare pronti al match con gli Stati Uniti, squadra dal valore simile al Canada».
Contro gli Usa ci si attende un pubblico niente male, in un palazzetto già diventato iconico a livello mondiale.
«Sarà importante la spinta dei tifosi azzurri in ogni partita. Contro gli Stati Uniti ci vorrà un’impresa per strappare dei punti e di sicuro il nostro focus è in particolare rivolto alla sfida chiave con la Cina che verosimilmente diventerà decisiva per il secondo posto e l’accesso alle semifinali. La Germania invece è sulla carta più abbordabile. Una volta a Milano non faremo più amichevoli o allenamenti congiunti ma penseremo solo a noi e alla concentrazione da alzare al massimo per queste dure sfide che ci attendono».
Gli azzurri a gennaio hanno ottenuto un secondo piazzamento a Torino, nel Torneo internazionale chiuso dietro la Repubblica Ceca e davanti a Slovacchia e Giappone.
«La settimana di partite al PalaTazzoli ci ha lasciato buone indicazioni e input su dove dobbiamo a spingere di più. Si è visto come a livello di condizione fisica la squadra sia assolutamente a posto. Significa che il lavoro svolto fino a qui è stato positivo. Adesso è necessario curare i dettagli e rendere più precisi alcuni aspetti del nostro sistema di gioco».
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