Socrepes, Leitner: «Poco tempo e problemi geologici, nostre previsioni confermate»

Il colosso funiviario di Vipiteno parla per la prima volta in esclusiva della cabinovia: «Mai interferito con il cantiere»

Alessandro Michielli
La stazione di valle della cabinovia Apollonio-Socrepes
La stazione di valle della cabinovia Apollonio-Socrepes

Il colosso italiano Leitner commenta per la prima volta a fondo la vicenda della cabinovia Apollonio-Socrepes.

L’azienda di Vipiteno, leader nella progettazione e costruzione di impianti a fune a livello mondiale, ha deciso di mettere in chiaro le proprie ragioni a seguito delle ultime indiscrezioni sulla gara: «In relazione alla gara d’appalto per la realizzazione della cabinovia Apollonio-Socrepes, desideriamo fornire alcune precisazioni», afferma una nota di Leitner inviata in esclusiva al Corriere delle Alpi. «Leitner ha partecipato alla fase di pre-gara e, successivamente, a seguito dell’annullamento della stessa, ha preso parte al sopralluogo preliminare alla seconda gara d’appalto per la costruzione dell’impianto».

«La partecipazione alla pre-gara», aggiunge la società di Vipiteno, «così come il successivo sopralluogo, erano finalizzati a reperire tutte le informazioni tecniche e operative necessarie per valutare in modo completo e responsabile l’eventuale effettiva partecipazione alla gara».

«Solo dopo tale ulteriore sopralluogo e a seguito delle approfondite analisi tecniche effettuate sulla base della documentazione tecnica posta a base di gara», continua la nota, «l’azienda ha deciso di non partecipare alla gara».

«Decisione di responsabilità»

«La decisione», prosegue Leitner, «è stata assunta con senso di responsabilità, ritenendo che, alla luce delle problematiche legate alla geologia del terreno e delle tempistiche richieste – con ultimazione prevista entro l’avvio delle Olimpiadi – non vi fossero le condizioni per poter garantire la realizzazione del progetto nei tempi stabiliti».

«Nessuna promessa a Simico»

«Desideriamo inoltre precisare che Leitner non ha mai promesso alcunché, né per iscritto né a voce, in relazione alla partecipazione alla gara o alla realizzazione dell’opera», evidenzia con forza la nota della società. «Purtroppo, e con rammarico, riteniamo che le valutazioni effettuate si siano dimostrate fondate, confermando le oggettive difficoltà nel rispettare le scadenze previste».

«Mai interferito con il cantiere»

«Per quanto riguarda, invece, le presunte interferenze da parte di Leitner nei confronti dei fornitori di Graffer impegnati nel progetto, ci sentiamo di smentire categoricamente qualsiasi coinvolgimento», tuona la società. «Non vi è stata alcuna interferenza e respingiamo con fermezza ogni ricostruzione che possa mettere in dubbio la correttezza e la trasparenza dell’operato aziendale. Leitner rimane pienamente impegnata a operare nel rispetto delle regole di mercato, dei principi di concorrenza e della massima professionalità».

Un colosso da 1,4 miliardi

L’azienda altoatesina produce impianti a fune dal 1888 ed è oggi un’azienda specializzata in tecnologie funiviarie a livello mondiale. Il nome Leitner oggi si lega a seggiovie e cabinovie ad agganciamento automatico, funivie a va e vieni, funicolari, ascensori inclinati e skilift. L’azienda offre soluzioni altamente tecnologiche con prodotti funzionali e un design pregiato.

Leitner fa parte del gruppo High Technology Industries (Hti), protagonista a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (Leitner, Poma, Bartholet ed Agudio), dei battipista, veicoli cingolati e gestione della vegetazione (Prinoth e Jarraff), dell’innevamento programmato e sistemi di abbattimento polveri (Demaclenko e Wlp), dell’energia eolica (Leitwind), della gestione digitalizzata dei comprensori sciistici (Skadii) e da poco anche dell’idroelettrico (Troyer). Il Gruppo conta su 4.832 collaboratori distribuiti in 21 siti produttivi e 104 filiali in tutto il mondo.

Nel 2024, il Gruppo ha generato un fatturato di 1,4 miliardi di euro. Grazie alle aziende Leitner, Poma, Bartholet, Prinoth e Demaclenko, si presenta come l’unico fornitore al mondo in grado di offrire tutta la tecnologia invernale completa. 

 

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