Bob, priorità ai lavori programmati. Sui danni si punta all’assicurazione

Fondazione Milano Cortina mette sul tavolo la polizza per pagare i danneggiamenti avvenuti durante la sua gestione

Alessandro Michielli
La pista di bob a Cortina
La pista di bob a Cortina

Simico ha commissionato un atto ricognitivo della pista da bob che dovrebbe essere eseguito all’inizio della prossima settimana. Questo permetterà alla Società infrastrutture di verificare lo stato attuale della pista per poi fare i conti sui danni con Fondazione Milano Cortina.

Nel frattempo, la ditta Pizzarotti sta organizzando il suo rientro in cantiere per concludere le opere programmate. La priorità, in questa fase, e proseguire con il cronoprogramma originario senza intoppi per completare l’impianto, cercando di recuperare il tempo perso nell’ultimo mese.

Le differenti visioni

Dopo l’apertura del fascicolo sul bob da parte della Corte dei Conti, la situazione allo Sliding centre non può essere presa sotto gamba. L’organo controllore dello Stato in materia di contabilità pubblica vuole vederci chiaro e monitorerà la situazione, in particolare il passaggio che riguarda gli extra costi della pista.

E quindi, per evitare nuove sorprese, cosa dovrebbe accadere nei prossimi mesi per risolvere bonariamente la pratica del bob? Su questo ci sono ancora posizioni differenti.

La posizione di Simico

Da un lato abbiamo Simico, la società che svolge tutte le attività di realizzazione e completamento delle opere connesse ai Giochi del 2026, che ritiene di aver eseguito un lavoro perfetto nella realizzazione della pista.

Di conseguenza, Simico ha già dichiarato che su «eventuali danni emersi, i relativi costi non saranno in capo alla società Infrastrutture Milano Cortina» e saranno quindi imputati «ai diretti responsabili nelle forme di legge». Il messaggio è chiaro: noi non tiriamo fuori un euro.

La posizione di MiCo

Dall’altro lato c’è Fondazione Milano Cortina, che ritiene di non aver abbandonato la barca, ma di essere in attesa di una stima più precisa dei danni, per poi definire come suddividere i costi. MiCo, in tal senso, punta ad attivare un’assicurazione.

Le modalità di pagamento

Fondazione, tramite il broker Aon, si è dotata di una assicurazione Allianz 100%. Leggendo l’allegato 13 del contratto per l’utilizzo della pista da bob durante i Giochi, Venue user agreement (Vua), c’è un punto che riguarda le principali estensioni e limitazioni del certificato assicurativo.

Il punto dedicato ai “Danni al proprietario dei locali e relativo contenuto – rischio locativo”, evidenzia l’applicazione della garanzia «per danni ai fabbricati, ai locali, strutture sia fisse che mobili, contenuto ed alle preesistenze di terzi, consegnati temporaneamente per l’organizzazione dell’evento, nei quali si svolgono le manifestazioni. Per “preesistenze” si intendono i beni immobili e gli impianti fissi preesistenti sui quali, nei quali o intorno ai quali, l’assicurato organizza l’evento».

Ora, per capire fino dove potrà arrivare l’assicurazione è ancora presto, ma Simico e MiCo sul tema del pagamento dei danni hanno ancora idee molto differenti.

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