Il Veneto chiede la tutela del gelato artigianale
In regione sono presenti 1.094 laboratori, mercato da 143 milioni di euro. Confartigianato: «Sono aumentati i costi delle materie prime: chiediamo un intervento per proteggere la qualità»

Tutelare il gelato. E tutelare i gelatai che lo realizzano e lo vendono. Gli artigiani, dopo la battaglia che ha permesso da quest’anno solo alle gelaterie artigiane di utilizzare la dicitura “gelato artigianale”, ha deciso di fare un passo ulteriore.
«Stiamo lavorando per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana, un prodotto che si caratterizza per l’impiego nella preparazione di miscele di ingredienti provenienti da materie prime fresche e prevalentemente di origine nazionale».
La voce è di Cristiano Gaggion, presidente della Federazione alimentaristi veneto e nazionale di Confartigianato Veneto. E la ragione grazie alla quale l’iniziativa prende avvio è nei numeri. I quali sono riassumibili così: in Veneto c’è un laboratorio ogni 4.400 abitanti. «Eppure, nonostante il valore economico, culturale e turistico, il gelato artigianale non dispone ancora di una definizione giuridica univoca», dice Gaggion.
I numeri
Stando all’elaborazione dell’Ufficio studi Confartigianato, nel primo trimestre 2026 il Veneto conta 1.094 laboratori di gelateria: secondo dato nazionale dopo la Lombardia. Di questi, 836 sono imprese artigiane, pari al 76,5% del totale, la quota più elevata tra le principali regioni italiane. Sul fronte dei consumi, invece, nel 2024 le famiglie venete hanno speso 143 milioni di euro in gelati, contribuendo a un mercato nazionale che vale complessivamente 1,7 miliardi di euro.
C’è un però. Il settore continua a fare i conti con l’aumento dei costi delle principali materie prime. Rispetto alla media del 2021, i prezzi al consumo registrano incrementi del 43% per le uova, 32% per la frutta, 31% per lo zucchero, 25% per il latte e 22% per cacao e cioccolato, costi che le imprese hanno spesso assorbito per continuare a garantire qualità e lavorazioni artigianali.
La capitale del gelato
Il Veneto sembra avere assunto i caratteri della regione capitale in Italia del gelato. E non solo per la Mostra internazionale del gelato Experience di Longarone, territorio che nel settore vanta una solida tradizione, ma anche per le numerose gelaterie che negli anni hanno meritato diversi riconoscimenti (sono sette, quest’anno, le gelaterie venete premiate con i Tre Coni del Gambero Rosso).
La richiesta
Pur trattando un tema che richiama suggestioni estive, relax, e momenti di svago, gli artigiani del settore sono imprenditori come tutti gli altri. «Negli ultimi mesi», afferma Daniele Dall’Antonia, presidente dei Gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto, «abbiamo gestito rincari lungo tutta la filiera, sono cresciuti i costi delle materie prime come quelli di coni, coppette e vaschette, tutto il materiale per vendita e confezionamento, abbiamo cercato di non gravare sull’utente finale».
«Il Veneto è una delle “capitali” del gelato in Italia. Per questa ragione» continua Dall’Antonia «riteniamo fondamentale arrivare finalmente a una legge che definisca in modo chiaro che cosa sia davvero il gelato artigianale italiano. Oggi manca una tutela giuridica e questo rischia di penalizzare chi investe nella qualità». Da qui la richiesta di una disciplina più ferrea.
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