Nuova stima dei danni per la pista da bob: Procura a caccia di prove
Nelle prossime settimane verrà redatto un documento contabile definitivo. I Pm della Corte dei Conti valutano quali azioni esercitare per acquisire elementi

La Procura della Corte dei Conti è a caccia di prove. I Pm che svolgono le funzioni giurisdizionali e di controllo nelle materie di contabilità pubblica, stanno valutando quali azioni intraprendere per acquisire elementi utili a chiarire la situazione contabile della pista da bob di Cortina, per la quale sono stati spesi soldi statali.
Nel frattempo, verrà redatta una nuova e definitiva stima dei danni riguardanti l’impianto, con l’obiettivo di riunire attorno allo stesso tavolo Fondazione Milano Cortina, Simico e Comune per trovare un accordo sulla divisione delle spese di ripristino. Ma su questo tema non tutti sembrano essere allineati.
Cosa è successo
Come anticipato in esclusiva dal Corriere delle Alpi, la Procura della Corte dei Conti di Venezia ha aperto un fascicolo sulla pista da bob di Cortina. L’organo costituzionale di controllo ha confermato di aver avviato le indagini in merito ad un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre. Non solo. La recente riconsegna della pista da bob, siglata dal Comune di Cortina, Fondazione Milano Cortina e Simico, è entrata nei radar dell’organo controllore a fronte dei danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato: un’operazione sospetta, che la Procura «sta vagliando per definire se ci sono illeciti e chi è il responsabile».
Per ora non sono stati ancora formalizzati i danni erariali e le connesse responsabilità, ma la Procura sta vigilando attentamente. In merito ai danneggiamenti, che hanno bloccato l’iter di riconsegna della pista per oltre un mese, la Corte dei Conti vuole vederci chiaro: i problemi riscontrati sono tutti imputabili alla gestione dell’impianto da parte di Mico durante i Giochi o sono in parte antecedenti all’evento olimpico?
In questa fase, la Procura vuole distinguere l’ammaloramento dal danneggiamento dell’impianto.
Le possibili azioni della procura
Il Pm contabile, al fine di promuovere la propria azione, dispone di poteri strumentali esercitabili per acquisire prove da porre a fondamento della pretesa risarcitoria.
In particolare, può richiedere documenti e informazioni, disporre l’esibizione di materiale, organizzare audizioni personali, anche di persone informate sui fatti, realizzare ispezioni e accertamenti diretti presso le pubbliche amministrazioni e terzi contraenti o beneficiari di provvidenze finanziarie a carico dei bilanci pubblici.
I magistrati, anche nel caso del bob, potrebbero delegare gli adempimenti istruttori alla Guardia di finanza, alle altre forze di polizia, anche locale, agli uffici territoriali del Governo e, in casi eccezionali e motivati, a dirigenti o funzionari di pubblica amministrazione individuati in base a criteri di professionalità e territorialità.
Infine, in certi casi, il Pmpuò chiedere all’autorità giudiziaria l’invio degli atti e dei documenti da essa detenuti e chiedere al presidente della sezione competente il sequestro conservativo di beni mobili e immobili del presunto responsabile, comprese somme e cose allo stesso dovute, nei limiti di legge.
Contratto Vua
Stando al contratto di utilizzo della pista da bob durante i Giochi, Venue user agreement (Vua), firmato da Fondazione Milano Cortina e Comune, dovrebbe essere MiCo a pagare i danni causati durante la sua gestione dell’impianto. Il contratto Vua, all’articolo 19, specifica i dettagli di smontaggio e riconsegna della pista: «Entro ciascuna data di riconsegna, la Fondazione si impegna a provvedere alla rimozione di qualsivoglia infrastruttura temporanea realizzata nella venue da MiCo al fine di ripristinare l’area secondo le condizioni descritte all’interno di ciascun verbale di riconsegna parziale. Alla data di riconsegna dell’ultima porzione di venue, le parti sottoscriveranno un verbale di riconsegna finale della pista da bob. Il ripristino della condizione originale sarà perfezionato dalla Fondazione».
Accordi, quelli del contratto Vua, bypassati dalle parti con un verbale di riconsegna della pista firmato con riserve.
L’assicurazione di Mico
Tra pochi giorni Simico ripartirà con i lavori della pista, ma senza sapere chi pagherà gli extra costi. Fondazione, invece, attiverà l’assicurazione a garanzia dell’impegno di ripristino della venue: «La Fondazione dichiara e garantisce di essere in possesso delle coperture assicurative di cui all’allegato 13 del Vua (certificato Allianz tramite broker Aon)».
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