Salvini a Padova contro il tribunale islamico: «Va chiuso, siamo in Italia»

Il vicepremier visita l’edificio di via Turazza e attacca la moschea abusiva e la Camera arbitrale islamica: «La legge che vale è quella italiana». Poi ufficializza il sostegno a Roberto Marcato per le prossime amministrative e auspica una candidatura condivisa da tutto il centrodestra

Rocco Currado
Matteo Salvini
Matteo Salvini

Matteo Salvini a tutto campo. Arriva a Padova, davanti alla moschea abusiva di via Turazza, e rilancia i temi identitari della Lega, affiancato da Roberto Marcato e Anna Maria Cisint. Il vicepremier e leader del Carroccio si scaglia contro la Camera arbitrale islamica e il centro islamico della Stanga: «Questo è un momento importante perché si è qui per dire no alla Sharia e al tribunale islamico», afferma Salvini, «Siamo a Padova, siamo in Veneto, siamo in Italia: ci sono le nostre leggi, oltre alle nostre tradizioni, la nostra identità e la nostra storia. La legge che vale è quella italiana».

Salvini a Padova contro il tribunale islamico: le immagini

Il leader leghista insiste: «La Sharia è una legge barbara. Non può esserci né a Padova né altrove qualcuno che amministra il diritto secondo il Corano. La Sharia è incompatibile con la Costituzione italiana, è un ritorno al passato».
Nel mirino del segretario della Lega c'è la destinazione dell'immobile di via Turazza: «Da anni il Comune dovrebbe aver chiuso una moschea abusiva in un luogo che ha adibito a spazio commerciale dove prima c'era una galleria d'arte», sostiene Salvini, «le regole valgono per tutti: valgono per i cattolici, per gli ebrei, per i buddisti, per i protestanti e anche per gli islamici».

Salvini con Roberto Marcato
Salvini con Roberto Marcato

La visita padovana diventa anche l'occasione per ufficializzare una volta di più il sostegno della Lega al consigliere regionale Marcato in vista delle prossime elezioni amministrative: «È il candidato ufficiale della Lega a Padova, spero non solo della Lega ma dell'intero centrodestra», dice Salvini. L'obiettivo, aggiunge, «Marcato non sarà solo un ottimo candidato sindaco, ma il sindaco con cui fra un anno mi auguro di inaugurare un negozio dove oggi c'è una moschea abusiva».

E ancora: «Marcato è il miglior candidato e il miglior sindaco possibile per una città straordinaria come Padova», auspicando quindi che la candidatura possa diventare quella dell'intera coalizione di centrodestra.
C'è spazio anche per il congresso della Lega, in programma la prossima settimana. Sulla candidatura di Garavaglia dice: «Bene, più gente c'è che porta idee, proposte, suggerimenti costruttivi, meglio è. L'ho convocato apposta».

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