L’addio alla piccola Sofia portata via da un tumore: «Sognava già lo zainetto per la scuola»

In centinaia a Rio San Martino per l’ultimo saluto a Sofia Libralato morta a cinque anni per un tumore al cervello. Il ricordo del parroco: «Ha insegnato l’amore e la voglia di vivere»

Alessandro Abbadir
La bara della piccola Sofia (Foto Pòrcile)
La bara della piccola Sofia (Foto Pòrcile)

“Sofia ha sempre combattuto con la sua grande voglia di vivere, la mamma mi ha raccontato che nonostante la limitazione della malattia, faceva i suoi progetti e stava già pensando a comprare lo zainetto per quando avrebbe cominciato quest’anno le scuole elementari”.

Queste le toccanti parole che questa mattina, mercoledì 24 giugno, nella chiesa di Rio San Martino di Scorzè di don Claudio Trabacchin ai funerali della piccola Sofia Libralato, di 5 anni e mezzo, morta a causa di un tumore cerebrale all’hospice pediatrico di Padova domenica scorsa. Alla cerimonia di saluto di Sofia, c’erano quasi 600 persone: i colleghi di lavoro dei genitori (due dipendenti pubblici dei comuni di Zero Branco e Quarto d’Altino) e tanti amici e conoscenti della famiglia.

“Sofia — ha ricordato il parroco — è stata un dono per tutti e nella sua breve vita ha sperimentato così tanto amore intorno a lei e dato agli altri, che mancano in tante vite più lunghe. Sofia viveva come una bambina della sua età, andava all’asilo e aveva stretto le sue amicizie”.

La famiglia, attraverso il parroco, ha voluto ringraziare i medici che hanno curato Sofia e le tante persone che si sono strette in questi anni intorno alla famiglia per aiutarla. Toccante l’addio finale sul sagrato della chiesa in cui i genitori e la piccola Anita, la sorella di 2 anni più piccola, come ultimo gesto d’amore hanno baciato la piccola bara bianca di Sofia, ricoperta di fiori di tutti i tipi.

Al funerale c’erano il sindaco di Scorzè e i dipendenti comunali dei comuni in cui i genitori lavorano. Sofia Libralato lascia il papà Antonio, la mamma Ilaria e la sorella, la piccola Anita.

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