Electrolux Susegana, vertice Regione-sindacati: «Possibili modifiche al piano industriale»

Incontro ai cancelli dello stabilimento Electrolux con Stefani e Bitonci: confronto su piano industriale ed esuberi. Attesi sviluppi entro il 15 giugno

Francesco Dal Mas
L'incontro fuori dai cancelli
L'incontro fuori dai cancelli

Alberto Stefani presidente del Veneto me Massimo Bitonci, assessore alle attività produttive, hanno incontrato questa mattina ai cancelli dello stabilimento Electrolux di Susegana, i delegati Rsu ed alcuni lavoratori, che li hanno poi accompagnati in azienda, insieme ad alcuni sindaci, per incontrare anche la direzione dell’azienda.

Bitonci ha annunciato che a margine del vertice di ieri al Ministero "abbiamo capito che ci sono margini da parte dell'Azienda di riconsiderare il Piano industriale, evitando in particolare i licenziamenti". "Novità importanti potrebbero maturare da qui al 15 giugno, quando è stato fissato il prossimo incontro".

Electrolux, Stefani: "Necessario il rapporto con il governo"

“Noi vogliamo far si che oggi passi un messaggio importante: non devono essere i lavoratori a venire in regione, ma deve essere la Regione ad andare da loro, per essere al loro fianco costantemente – ha detto Stefani -. Il grande lavoro già fatto dall'assessore Massimo Bitonci va in questa direzione; tra l'altro da sottosegretario aveva gestito crisi e aziendali anche molto importanti del territorio veneto. Gestiremo anche questa situazione insieme per dare delle risposte concrete, anche perché quando si parla di sostenibilità, serve tener conto di quella sociale. La sostenibilità delle famiglie e dei lavoratori”. Lo stabilimento Electrolux di Susegana, 1150 lavoratori, conta più dio 300 esuberi. “In questo territorio va garantito il lavoro, essenziale per tantissime famiglie – ha aggiunto Stefani -. Noi siamo stati tra l'altro la prima regione ad intervenire anche soprattutto tenendo in conto dell'importanza strategica e lavorativa di questo sito”.

No ai licenziamenti

“Noi abbiamo sempre chiesto il ritiro del piano dei licenziamenti. Continuiamo ovviamente a difendere questa posizione. E’ chiaro che alcune questioni si affrontano in sedi istituzionali come è giusto che sia e noi vogliamo arrivare a una soluzione mettendoci la faccia in prima persona. Adesso è aperto un tavolo di crisi. L'abbiamo aperto ovviamente prima in regione, poi a livello nazionale. Noi siamo qui per arrivare a una soluzione e lo vogliamo fare ma soprattutto vogliamo essere al fianco di lavoratori in carne ed ossa sul territorio, qui davanti all’azienda perché credo che questo messaggio debba essere sostanza e non debba essere solo forma".

Bitonci ottimista

Per quanto riguarda la situazione all’Electrolux, “io sono moderatamente fiducioso perché c’è unitarietà di dichiarazioni ed intenti da parte di tutti; penso che sia la prima volta che succede. Ritengo che questa sia una crisi fondamentalmente legata anche a quello che sta succedendo a livello europeo. Ho parlato ovviamente con l'azienda, con l'amministratore prima, in via assolutamente privata e ho colto una disponibilità anche da parte del ministro Urso, per arrivare al 15 di giugno con una proposta”.

Così l’assessore regionale del Veneto, Massimo Bitonci, incontrando stamani i lavoratori Electrolux insieme al presidente Alberto Stefani, presso lo stabilimento di Susegana. “Il governo sta lavorando sulle possibili misure da adottare e da proporre all'azienda, a cominciare dagli ammortizzatori sociali. Ovviamente con l'azienda che dovrà ritirare questo piano che abbiamo ribadito più volte assolutamente inaccettabile. Su questo c’è unità d'intenti da parte delle RSU, delle parti sociali e da parte della Regione. Unità che abbiamo ritrovato in sede nazionale con tutte le altre Regioni e anche col Governo”.

Stiamo parlando di 1716 esuberi a livello nazionale – ha ricordato Bitonci parlando con i giornalisti - quindi del 35-40 per cento di taglio lineare assolutamente inaccettabile ed è chiaro che con un taglio di questo tipo vuol dire che Electrolux sta pensando ovviamente ad altre produzioni, sta pensando ad altri siti, sta pensando insomma di spostarsi probabilmente anche in altre nazioni. Questo per noi è inaccettabile perché un rapporto con l'azienda in questi decenni c'è sempre stato. Il settore degli elettrodomestici ha subito dei mutamenti, delle fusioni, sono entrati i turchi, i cinesi che stanno prendendo posti di mercato molto importanti non solamente in Europa ma un po' in tutto il mondo”.

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