Jasmine Trinca, 'sempre nuda rischio alto, ma non con Andrea De Sica'

Con Timi in 'Gli occhi degli altri', storia ispirata al delitto Casati Stampa

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 12 MAR - Revenge porn, voyeurismo, threesome, bondage e la cultura patriarcale capace di tutto allora come oggi. Questi gli ingredienti di 'Gli occhi degli altri',il nuovo film di Andrea De Sica (I Figli della Notte, Non mi Uccidere) con una Jasmine Trinca molto nuda e un Filippo Timi altrettanto nudo, ma anche sadico. Il film, già alla Festa del Cinema di Roma e ora in sala dal 19 marzo con Vision Distribution, è ambientato nel 1960 nella bellezza selvaggia di un'isola posseduta dal ricchissimo marchese Lelio (Timi) che con l'arrivo di Elena (Trinca) inizia un'appassionata e trasgressiva storia d'amore fino al matrimonio. Liberamente ispirato al delitto Casati Stampa, uno dei casi di cronaca nera più scandalosi dell'Italia del dopoguerra, il film, tra tragedia e melodramma, racconta questa relazione travolgente e pericolosa tra giochi di ruolo erotici, voyeurismo e complicità. Quando però l'equilibrio manipolatorio del marchese verso Elena si spezza in un'escalation di gelosia, tutto inevitabilmente precipita. "A dire la verità in altri tempi mi sarei sottratta dal fare un film così e non solo per certe scene, ma per tutto il contesto. Era un rischio altissimo, ma poi la scrittura, la regia di Andrea che conosco da sempre e la linea editoriale mi hanno convinto. E poi è tempo che cominci ad interpretare oltre al femminile potente anche il femminile controverso", ha detto Trinca. E ancora l'attrice, alla Festa di Roma: "Certo abbiamo usato un intimacy coordinator, ma in questo film è successa una cosa eccezionale: lo sguardo di un autore maschio è riuscito a stare addosso al mio corpo senza essere prevaricatore". "Era imbarazzante spogliarsi, sottoporsi al giudizio degli occhi degli altri. In questo film io e Jasmine siamo un uomo e una donna che si sentono quasi divini, talmente hanno alzato l'asticella del plausibile, ma Andrea De Sica mi ha subito affascinato per il suo modo di raccontare, per il suo messaggio e per il suo sguardo che non giudica mai, piuttosto crea la realtà", ha spiegato Filippo Timi. "Questo è un film che guarda al passato per parlare di presente. Mentre lo scrivevamo - dice De Sica in conferenza stampa - ci interrogavamo sul perché raccontare questa storia oggi. Poi invece la cronaca ci ha drammaticamente dato ragione, vale a dire si parla molto di questi personaggi maschili come Jeffrey Epstein, uomini di potere che governano oggi il mondo e che non sono tanto distanti dal mio marchese". E ancora il regista racconta come questo film per lui sia stato un vero giro di boa: "Intanto è la prima volta che lavoro con attori maturi e con un vissuto più complesso e strutturato. Questo è il primo film in cui penso di essermi anche riappropriato del linguaggio in modo radicale e in cui ho cercato di privilegiare le immagini innanzitutto, non per una questione di stile, ma per una questione di racconto. È sicuramente la mia opera più ambiziosa". Prodotto da Vivo film, Wildside, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution in collaborazione con Sky, 'Gli occhi degli altri' è scritto da Gianni Romoli, Silvana Tamma e Andrea De Sica, da un soggetto di Romoli e De Sica. Nel cast anche Matteo Olivetti, Anna Ferzetti e la partecipazione di Vincenzo Crea. (ANSA).

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