Il violoncello tra Bach e Weinberg, Mario Brunello in scena a Roma

Il 14 marzo alla Sapienza per l'Istituzione Universitaria dei Concerti

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Mario Brunello, viioloncellista di fama internazionale e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è il protagonista a Roma dell'appuntamento che l'Istituzione Universitaria dei Concerti propone il 14 marzo alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza. Primo Europeo a vincere il Concorso Čajkovskij a Mosca nel 1986, per la sua esibizione nella capitale punta sull'alternanza tra Bach e Mieczysław Weinberg, compositore sovietico di origine polacca della seconda metà del Novecento. "È quasi una staffetta tra due compositori che hanno aperto strade inimmaginabili, realizzato architetture metafisiche e che continuano ad essere meteore in viaggio nel futuro - spiega -. Mentre è impossibile non rimanere affascinati dalla maestria con cui Bach esprime il detto e non detto nelle sue Suite per violoncello solo, il violoncello nelle sonate di Weinberg parla invece di disperazione e speranza allo stesso tempo, in opere di straordinaria personalità". Mario Brunello ha collaborato con i più importanti direttori d'orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado. Nella sua lunga carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo. Suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde, molto usato in epoca barocca, in particolare da J.S. Bach. Lo strumento di Brunello, ispirato ad un modello Amati oggi conservato a Cremona, è costruito nella tipica accordatura violinistica ma un'ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Queste peculiarità hanno spinto il musicista ad esplorare i capolavori del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e dei loro contemporanei. Mario Brunello è il direttore artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato direttore artistico del Festival di Stresa. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi