Difesa europea e tecnologia al Salone del Libro

Incontro sul procurement con industria e università

- TORINO, 15 MAG - Il tema della Difesa europea e delle strategie per gli investimenti nella sicurezza è arrivato oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino con l'incontro "Defence Procurement: la prospettiva nazionale per una Difesa Europea", ospitato nello stand della Difesa all'Oval del Lingotto.
L'appuntamento ha affrontato il tema del procurement della Difesa, cioè dei processi di acquisizione di tecnologie, sistemi e strumenti per la sicurezza, con un focus sulla cooperazione tra Forze armate, industria, università e ricerca. Tra i partecipanti anche rappresentanti del Politecnico di Torino, di Argotec e di Fincantieri.
"Abbiamo dato vita a questo progetto sul defense procurement, inteso come analisi di ciò che deve essere l'approccio alla spesa per la sicurezza - ha spiegato il colonnello Federico Raffaelli dello Stato Maggiore della Difesa e capo area procurement dello Stato Maggiore della Difesa -. Un approccio che porta appunto all'analisi del contesto internazionale, del contesto tecnologico, in aderenza a quelle che sono le evoluzioni del processo innovativo tecnologico". "Le sfide attuali, moderne, ci insegnano che oltre alle capacità tradizionali, sempre più è necessario acquisire una capacità tecnologica - ha aggiunto Raffaelli -. Questo lo si può fare attraverso la ricerca, attraverso una cooperazione congiunta tra Difesa, industria e mondo universitario, il mondo della ricerca per arrivare a un obiettivo finale comune a tutti: la sicurezza". 
 Raffaelli ha poi sottolineato il ruolo di Torino nel settore tecnologico e aerospaziale. "Il Salone del Libro a Torino si sposa benissimo con la città di Torino per quello che riguarda il defense procurement. Non è un caso che seduti al parterre insieme a noi c'erano due rappresentanti del Politecnico di Torino. C'era un'azienda che ormai è sulla cresta dell'onda, come Argotec, che lancia ormai satelliti nello spazio".
 "Torino sta dando una risposta a quelli che sono probabilmente gli auspici, quelli che sono gli auspici del progetto che stiamo portando avanti", ha concluso il colonnello.

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