Zaia: «Si scrive Cortina, si legge Dolomiti»

CORTINA. E adesso, dopo la manifestazione d’interesse della giunta regionale, il governatore Luca Zaia si rivolge direttamente al Cio.
«Entro il 31 marzo», si legge in una lettera inviata al sindaco di Cortina, Giampietro Ghedina, insieme alla delibera di giunta, «il Coni deve inviare una lettera formalizzando il proprio interessamento al CIO e io mi auguro che tutti siano coscienti dell’importanza della candidatura di Cortina come occasione irripetibile per la valorizzazione internazionale dell’intero territorio che ospiterà i Giochi». La concorrenza di Torino e di Milano? Zaia non la teme. E proprio oggi Luca Barbini, presidente di Confindustria Belluno, cercherà di convincere anche il gran capo degli industriali italiani, Vincenzo Boccia, presente nella Conca per un convegno, a sostenere le ragioni di Cortina e delle Dolomiti.
«Proprio perché», spiega Zaia, «le Dolomiti vantano già oggi un notevole patrimonio di impiantistica sportiva, presupposto per realizzare una manifestazione in chiave totalmente “sostenibile” , sia sul piano economico e sia su quello ambientale, in ottemperanza alle raccomandazioni in materia di sostenibilità espresse nell’Agenda Olimpica 2020 . I XXV Giochi Olimpici e i XIV Giochi Paralimpici invernali del 2026», conclude il presidente Zaia, «potrebbero aver nome Cortina, ma si dovrà leggere Dolomiti. Magari arrivando fino a Trento e a Bolzano». Si moltiplicano, intanto, i sostegni alla candidatura.
Arriva, autorevolmente, quello di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. Brugnaro ha parlato a Firenze, città di Luca Lotti, ministro dello sport, al quale non dispiacerebbe affatto l’opzione dolomitica; lo ha fatto intendere anche l’ultima volta che è stato a Cortina.
«Questo è un territorio che va premiato», concorda Mario Pozza, presidente della Camera di commercio e di Unioncamere del Veneto, «e non solo perché è già attrezzato, ma anche perché sta soffrendo uno spopolamento preoccupante: non c’è attrattività per i giovani ed è un dovere da parte di tutte le Amministrazioni dare un futuro alla montagna, una prospettiva agli imprenditori che finalmente vedano attrezzati i luoghi delle loro aziende con i servizi di banda larga, di viabilità, di infrastrutture che portino i talenti a rimanere nelle aziende del territorio e a non scappare nei territori competitor».
La candidatura è ampiamente condivisa. Anche dalle opposizioni in Regione. Lo testimonia Alessandra Moretti del Pd. «Cortina è la scelta ottimale per le Olimpiadi invernali, credo sia auspicabile un lavoro congiunto, a ogni livello istituzionale, per raggiungere questo obiettivo» . Torino e Milano, infatti, sono candidature forti. Ma qui – ricorda la consigliera regionale del Pd – c’è già una base di partenza, ovvero la finale della Coppa del mondo e, soprattutto, ci saranno i Mondiali di sci, del 2021. «Per questo evento sono stati stanziati dai Governi di centrosinistra ben 242 milioni per le infrastrutture, 142 arriveranno da Anas grazie al contratto di programma con il ministero dei Trasporti e altri 100 inseriti nella legge di stabilità del 2017. A questi due appuntamenti sta lavorando la Fondazione Cortina 2021 con il suo presidente Alessandro Benetton che sta seguendo passo dopo passo».
Francesco Dal Mas
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








