Armi clandestine e bracconaggio: un denunciato nel Bellunese
Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’abitazione e al luogo di lavoro dell’indagato. All’interno sono stati scoperti numerosi fucili da caccia, carabine, pistole, un coltello a serramanico e centinaia di cartucce conservate oltre i limiti consentiti, oltre a irregolarità nelle modalità di custodia degli armamenti

Bracconaggio e armi clandestine nel Bellunese: un uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri forestali al termine di un’operazione scattata in un’area montana della zona e culminata nel sequestro di un ingente arsenale e di un silenziatore artigianale.
L’intervento, volto al contrasto del bracconaggio e alla tutela della fauna selvatica alpina, è stato condotto dai militari del nucleo carabinieri forestale di Puos d’Alpago. L’episodio ha avuto origine durante un controllo notturno lungo una strada di montagna frequentata abitualmente da ungulati come cervi e caprioli. Durante l’ispezione dell’automobile, i militari hanno rinvenuto un dispositivo artigianale ideato per attenuare lo sparo di una carabina, un attrezzo la cui detenzione e il cui utilizzo rappresentano un chiaro indice di attività venatorie illegali.
Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’abitazione e al luogo di lavoro dell’indagato. All’interno sono stati scoperti numerosi fucili da caccia, carabine, pistole, un coltello a serramanico e centinaia di cartucce conservate oltre i limiti consentiti, oltre a irregolarità nelle modalità di custodia degli armamenti.
Il materiale è stato interamente sequestrato. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero per porto abusivo di armi, omessa custodia e detenzione illecita di munizionamento. Parallelamente sono state avviate le segnalazioni alla prefettura e alla questura per il ritiro dei titoli abilitativi e delle armi, e al settore caccia e pesca della provincia di Belluno per i provvedimenti amministrativi di competenza.
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