“Vita senza dolore”: sei malati già in carico

CALALZO «Nonostante siamo operativi solo dall’inizio del 2012, stiamo già seguendo sei persone», ha affermato il presidente dell’associazione “Vita senza dolore”, Ghanem Mohamad Ghaleb, presentando...
Di Vittore Doro

CALALZO

«Nonostante siamo operativi solo dall’inizio del 2012, stiamo già seguendo sei persone», ha affermato il presidente dell’associazione “Vita senza dolore”, Ghanem Mohamad Ghaleb, presentando ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel municipio di Calalzo, il suo sodalizio alla Conferenza dei sindaci, ai rappresentanti delle associazioni che si occupano di assistenza agli anziani.

Presente in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci anche Andrea Franceschi, sindaco di Cortina.

«Costituita il 24 settembre 2009», ha aggiunto Ghaleb, «al 31 dicembre 2011, l’associazione che si propone di assistere gli ammalati, alleviando loro il dolore, contava già 298 iscritti. Di questi, 80 hanno partecipato al corso di formazione base, mentre 25 a quello di perfezionamento, diventando così operativi come volontari all’assistenza».

«Anche se la nostra operatività ufficialmente è iniziata solo il 24 gennaio scorso, siamo ormai nel pieno della nostra attività. Dopo poco più di due anni dalla sua costituzione in Cadore e dopo poco più di sei mesi dalla conclusione dell’attività di formazione dei volontari, l’associazione cadorina è in grado di offrire il proprio servizio a favore dei malati terminali cadorini e delle loro famiglie che ne faranno richiesta», ha proseguito il medico.

L’associazione era nata sulla scia della specifica legge regionale in materia, proprio a Pieve di Cadore.

Attiva dal 2011 però non aveva ottenuto il via libera dell’Usl. Nonostante le lettere inviate da Ghanem Mohamad Ghaleb, nessuna risposta era arrivata dalla direzione strategica di via Feltre. Ma malgrado questo, alla richiesta di intervento l’associazione a Natale si era mossa portando il proprio supporto. E poi il 25 gennaio scorso il riconoscimento uifficiale.

Anche il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi si è detto contento della nascita di questa associazione «che ha già preso in carico due persone proprio a Cortina».

A Pieve di Cadore, invece, nella fase di fondazione dell’associazione era stato ventilato il proposito di acquistare un immobile per adibirlo a questo tipo di servizio, ma poi visto il problema di reperire delle risorse dalla Regione, il comune ha dato in uso a titolo gratuito, un locale ubicato al piano terra di palazzo Coletti, ex sede degli uffici Iat del comune.

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